LA RIPARTENZA

In arrivo le messe a numero chiuso

Tecnici al lavoro nelle parrocchie per stabilire la capienza delle chiese nel rispetto delle distanze in vista della ripresa delle celebrazioni prevista per il 18 maggio



TRENTO. La messa sarà a numero chiuso, l’unico modo possibile per rispettare le distanze all’interno delle chiese trentine, posto che le messe all’aperto (soluzione che comunque non viene esclusa a priori) comportano una serie di complicazioni.

Ma quanti saranno i fedeli ammessi alla celebrazione della domenica? E chi saranno? Su questo le parrocchie hanno ricevuto alcune linee guida dalla Diocesi e sono al lavoro in piena autonomia, a partire dalle questioni tecniche: ogni parroco (con l’aiuto di geometri o tecnici che sicuramente nelle comunità trentine non mancano) dovrà prendere il metro e studiare il modo migliore di accogliere i fedeli. Le possibilità sono tante: eliminare alcuni banchi, disporli in maniera diversa, ma il risultato sarà comunque una riduzione drastica dei partecipanti alla messa. Il numero massimo - già stabilito - per le celebrazioni in Duomo è impressionante: appena 90, per una chiesa che poteva contenere, seduti, 500-600 persone. 













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle