Eventi

Il convegno organizzato dalla comunità marocchina parla di tutela dei diritti del fanciullo

Il convegno è organizzato dall’Unione Marocchini all’estero in Italia, al Teatro Comunale di Zambana


Daniele Peretti


Terre d’Adige. “La tutela dei diritti del fanciullo tra protezione e prevenzione” è il tema del convegno organizzato dall’Unione Marocchini all’estero in Italia, al Teatro Comunale di Zambana. Ai lavori prenderanno parte il Console del Regno del Marocco della sede consolare di Verona; il Perito Penale El Afti Chaiba; gli avvocati
civilisti Valentina Fantin e Diego Macina del Foro di Padova e l’assessore ai Sevizi Sociali del Comune di Terre d’Adige. Ad Atif El Maguiri referente di zona dell’associazione Umei nonché responsabile nazionale del settore Cultura, chiediamo il perché di questo convegno.

“Pur essendo un incontro dedicato alla comunità marocchina è di libera partecipazione. Parleremo dei diritti del fanciullo sia nei rapporti famigliari che con le istituzioni. Daremo delle indicazioni su come comportarsi sempre e comunque nell’interesse dei bambini”.

Da cosa nasce questa esigenza?

“C’è un problema di base che è quello di due culture diverse. La nostra si deve confrontare con quella italiana e qui intervengono altre problematiche come la comprensione della lingua, la conoscenza delle leggi e poi c’è anche la preoccupante criticità delle separazioni”.

Numerose anche nella vostra comunità?
“Sempre di più sia nei matrimoni misti che in quelli tra marocchini. Il problema dei figli è però comune ed è qui che si presenta la necessità di tutelarli. Consideriamo che se anche il matrimonio è stato celebrato in Marocco di fatto valgono le le leggi italiane che vanno comprese, come vanno capite bene le richieste delle insegnanti e
delle assistenti sociali.”

Lo scopo del convegno?

“In una frase che mi piace molto «Potremmo non avere tutto ciò che vogliamo come famiglia, ma insieme siamo tutto quello di cui abbiamo bisogno». Dopo questo incontro ce ne saranno altri perché come associazione abbiamo capito che la nostra comunità, specialmente per quanto riguarda i bambini, ha bisogno di un sostegno per tutelare al meglio i minori”.













Scuola & Ricerca

In primo piano