Crolla soffitto in centro a Tione: evacuati in sei 

tione. Quattro famiglie evacuate, per un ammontare di sei persone, a seguito il crollo di un soffitto avvenuto lunedì sera, poco dopo le 19, in quella parte di paese dislocato tra Piazza Boni e Via...



tione. Quattro famiglie evacuate, per un ammontare di sei persone, a seguito il crollo di un soffitto avvenuto lunedì sera, poco dopo le 19, in quella parte di paese dislocato tra Piazza Boni e Via dei Monti lungo la storica zona di Brevine di Tione. Fortunatamente nessuno degli occupanti ha riportato lesioni o altro ma solo una comprensibile paura. Nel contempo le persone sono state ospitate da parenti, mentre il sindaco reggente Eugenio Antolini – sentito il parere del comandante dei vigili del fuoco ingegnere Alberto Bertaso - ha da subito disposto ordinanza di inagibilità dell'edificio. Gli stessi vigili del fuoco hanno lavorato per alcune ore al fine di mettere in sicurezza la zona.

Il crollo

La parte che ha ceduto, forse dovuta agli anni che si porta dietro, è rappresentata da una soffitta in paglia e malta più comunemente denominata a cantinelle. «Si tratta di circa dieci metri quadrati che si sono riversati in quella parte di casa adibita a soggiorno mentre gli occupanti si trovavano in cucina» dice il comandante dei pompieri. Anche la costruzione risulta tra le più antiche esistenti dentro lo storico borgo tionese dove peraltro ci sono pure altri vani occupati solo da vacanzieri. Al piano terra il medesimo edificio c'è pure un negozio di estetista anche quello momentaneamente evacuato.

Comunque già ieri mattina il tecnico di fiducia dalla stessa estetista, ingegnere Daniele Tarolli con studio a Pieve di Bono, ha espletato una prima verifica sul negozio e considerata la marginalità in cui si trova potrebbe riaprire a tempi brevi. «Direi che il danno riportato dalla estetista Elisa Franceschetti è al momento dovuto solo alla chiusura dell'attività e che nei prossimi giorni si valuterà il da farsi».

Su danni e cause sono comunque in corso accertamenti da parte degli stessi vigili del fuoco che dal corpo di polizia locale e carabinieri. «Da parte nostra – avverte Carlo Marchiori comandante del corpo di polizia locale – abbiamo rilevato quanto era possibile, l’informativa è stata girata allo stesso sindaco che peraltro era sul posto». A.P.













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