storo - l’ipotesi lanciata dall’assessore poletti 

«Costruire un nuovo spazio per riunire le aziende locali»

STORO. Costruire ex novo uno spazio espositivo capace di ospitare la produzione delle aziende storesi. Questa l'idea rilanciata dall'assessore alle attività produttive Stefano Poletti sull'ultimo...



STORO. Costruire ex novo uno spazio espositivo capace di ospitare la produzione delle aziende storesi. Questa l'idea rilanciata dall'assessore alle attività produttive Stefano Poletti sull'ultimo bollettino comunale del borgo chiesano.

«Lo scorso 2 ottobre - scrive Poletti - un’azienda locale durante il secondo dei quattro appuntamenti previsti dagli Opportunity Days ha presentato la proposta progettuale di realizzare a Storo uno spazio espositivo comune per le aziende storesi. L’azienda chiedeva al Comune di stimolare l’adesione e la partecipazione al progetto anche da parte di altre aziende locali. L’idea è costruire un polo espositivo allo scopo di valorizzare le eccellenze nel campo dell'industria e dell'artigianato presenti sul nostro territorio».

A quanto riferisce Poletti, l'idea è anche stata presentata al vicepresidente Olivi, ottenendo di seguito l'adesione di 7 imprese locali. «Lo spunto nasce dall'acquisizione da parte di una delle aziende promotrici dello stand Austria di Expo 2015, avendolo smontato e recuperato a fine manifestazione - continua Poletti - si tratta di un centinaio di pannelli in legno x-lam, che formavano il padiglione austriaco, conosciuto come "Breath", che è stato simbolo per tutta la manifestazione di costruzione "green". L’obiettivo potrebbe essere triplice: fornire una location prestigiosa per valorizzare adeguatamente le produzioni di eccellenza delle imprese locali; creare le condizioni per migliorare le sinergie tra gli imprenditori, aumentando la competitività delle loro imprese, individuando e condividendo risorse, competenze e generando occasioni di business networking; creare i presupposti culturali per generare una nuova imprenditorialità basata su innovazione, progresso tecnologico e sostenibilità ambientale». Come sottolinea Poletti i punti critici però non mancano. «Ora la palla è nelle mani di Provincia e Trentino Sviluppo - mette le mani avanti l'assessore -. Tre le questioni sul tavolo. La prima: un progetto di questo tipo non può riguardare solo un numero ristretto di aziende ma dovrà essere aperta a tutte le realtà produttive locali. La seconda: l’allestimento dello spazio dovrà avvenire con massima trasparenza dando pubblica evidenza alla cosa. La terza: se non fosse per i costi decisamente più elevati, sarebbe meglio recuperare capannoni rimasti vuoti per riqualificare l’area, piuttosto che costruire ex-novo». (s.m.)















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