la commemorazione

Tesero, una sala per i volontari in ricordo del dottor Luca Nardelli

Morto nel giugno scorso a 59 anni è stato da sempre in prima linea e così si è deciso di intitolargli una sala perchè il suo lavoro venga raccontato anche alle future generazioni

TRENTO. «Siamo qui oggi numerosi per ricordare un collega e un apprezzato uomo di scienza con questa intitolazione, che testimonierà la memoria del dottor Luca Nardelli alle generazioni future.

Ricordiamo oggi, con profondo riconoscimento, il contributo che il dottor Nardelli ha dato alla sanità pubblica trentina e in particolare a quella delle Valli di Fiemme e Fassa.

Un uomo sempre disponibile, con un profondo senso del dovere e del sacrificio che, soprattutto durante la pandemia Covid, non si è mai sottratto al lavoro facendosi apprezzare sia dai colleghi sia dai pazienti per la sua grande umanità e disponibilità.

Sosteniamo questa iniziativa ma sarà nostra cura dare vita a ulteriori proposte a memoria di Luca Nardelli, anche ad esempio per i nostri giovani medici».

Così il direttore generale dell’Apss Antonio Ferro, ieri, 7 gennaio,, durante la partecipata cerimonia di intitolazione della sala dei volontari nel Centro del fondo di Tesero al dottor Luca Nardelli, improvvisamente deceduto la scorsa estate.

Luca Nardelli è stato medico dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e per molti anni responsabile dell’Unità operativa di cure primarie per le Valli di Fiemme e Fassa.

Luca Nardelli – morto nel giugno dello scorso anno a 59 anni, è stato un uomo di medicina ma anche in uomo di sport

“Per i Campionati Mondiali di sci nordico della Val di Fiemme del 2003 e del 2013 era stato un prezioso collaboratore ed aveva pure rivestito il ruolo di medico della nazionale di salto e combinata nordica dal 1994 al 2006 e pure referente medico per il Comitato Trentino della Fisi per tante stagioni” ricordava la Fisi. (nella foto da sinistra Elena Ceschini, sindaca di Tesero e Vania Tomaselli, moglie di Luca Nardelli)