LE INDAGINI

Ragazzo ucciso dall'auto pirata a Moena, l'investitore era ubriaco

Individuata l'auto nel centro di Moena con segni evidenti sulla carrozzeria dell'incidente. Il cuoco trentenne, che era al lavoro in albergo, aveva un tasso alcolemico di 1,60 g/l



MOENA. Deve rispondere del reato di omicidio stradale aggravato dalla fuga ma anche dallo stato di ebbrezza alcoolica un cuoco trentenne originario della provincia di Benevento, arrestato ieri sera dai carabinieri perché ritenuto responsabile dell'investimento mortale di un diciannovenne avvenuto poche ore prima nei pressi di Moena, in val di Fiemme, lungo la ex statale 48.

Dopo l'investimento, l'automobilista, anziché fermarsi a prestare i primi soccorsi all'investito, Mattia Sommariva residente a Moena, si è dato alla fuga. Dopo le prime indagini, i carabinieri hanno trovato l'auto nel centro di Moena con segni evidenti sulla carrozzeria dell'incidente. Raccolti altri elementi i i carabinieri hanno rintracciato il presunto responsabile dell'investimento in un albergo di Moena.

Sottoposto al test alcolemico, il giovane è risultato positivo all'assunzione di bevande alcoliche, facendo registrare un tasso rispettivamente di 1,57 g/l e 1,60 g/l nelle due prove eseguite con apparecchio alcoltest. Sulla scorta di queste risultanze, sentito anche il magistrato di turno, il giovane cuoco è stato dichiarato in arresto e l'auto è stata sottoposta a sequestro per consentire tutti i rilievi di natura tecnico-scientifica. La magistratura ha inoltre disposto l'esame autoptico sulla salma dell'investito.













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