sanità

Ospedale dell’Avisio, Fugatti: “Pronti ad accelerare sulla localizzazione”

Riunione Provincia, Comunità di valle e sindaci. Condivisione sul percorso per individuare la futura sede. Il punto anche su Bus rapid transit, opere olimpiche e viabilità



CAVALESE. “Siamo qui per riprendere il percorso che avevamo avviato nella scorsa legislatura. L’obiettivo è condividere il metodo di lavoro e quindi la scelta strategica sulla collocazione del futuro presidio sanitario a servizio delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra. Maggiore sarà l’intesa tra gli stessi territori, più facile sarà arrivare ad un’individuazione nel più breve tempo possibile, considerando le complessità delle procedure urbanistiche. La Provincia è pronta a dare il massimo supporto, in una valutazione che consentirà di esaminare in modo approfondito le proposte avanzate proprio dalle comunità”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, nella riunione dedicata a infrastrutture e opere con i sindaci e la Comunità di valle di Fiemme, dalla quale è emersa una sostanziale condivisione sui passi tecnici che dovranno portare alla decisione sulla sede della struttura.

La Giunta provinciale ha infatti avviato con la delibera dell’agosto scorso la procedura di localizzazione di massima, in ottemperanza delle norme di attuazione del Piano Urbanistico Provinciale (PUP), in un’area territoriale compresa tra i comuni di Cavalese e Predazzo, aprendo comunque all’approfondimento per un’individuazione nell’area Dossi (Cavalese). Procedura che sarà completata con tutte le valutazioni ambientali connesse per poi passare la palla alla Comunità di valle a cui spetterà la localizzazione definitiva e puntuale mediante il Piano Territoriale di Comunità.

“È fondamentale condividere un percorso nell’interesse dei cittadini e dei territori” ha detto l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, seduto a fianco di Fugatti e del presidente della Comunità di Fiemme Fabio Vanzetta nell’auditorium Luigi Canal della Cassa rurale di Tesero. “In questa riunione - ha aggiunto - vedo un’intesa sul metodo, le premesse giuste per un lavoro congiunto che dovrà portare a restituire ai territori di Fiemme, Fassa e Cembra una scelta strategica per il futuro e per le risposte in termini di servizi sanitari alle comunità di riferimento”.

La prima parte della riunione è stata quindi dedicata al nuovo ospedale, alla presenza in sala dei sindaci Elena Ceschini (Tesero), Sergio Finato (Cavalese), Paride Gianmoena, in veste di primo cittadino di Ville di Fiemme, Gianfranco Varesco (Panchià), Maria Chiara Deflorian (Ziano), Marco Larger (Castello-Molina di Fiemme), Michele Tonini (Valfloriana), Sandro Pedot (Capriana), Giovanni Aderenti, sindaco reggente di Predazzo, nonché i consiglieri provinciali Maria Bosin e Michele Malfer. Rappresentanza tecnica provinciale invece affidata al direttore generale Raffaele De Col e ai dirigenti Giovanni Gardelli (urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale), Roberto Andreatta (enti locali, agricoltura,ambiente e cooperazione), Luciano Martorano (infrastrutture e trasporti), Mario Monaco (Agenzia provinciale opere pubbliche.

Riguardo all’ospedale sono stati ripercorsi i passi fatti finora ed è stata sottolineata l’importanza dell’intesa tra i territori. Maggiore accordo ci sarà - questo il ragionamento -, più completo sarà il materiale di approfondimento e conoscenza di cui potrà beneficiare la Comunità nella sua pianificazione definitiva, accorciando anche i tempi necessari.

Seconda parte della riunione incentrata sugli investimenti collegati alle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. Per il Bus Rapid Transit, il nuovo sistema di mobilità pubblica nelle valli di Fiemme e Fassa con l’impiego di bus rapidi ecologici, ci si focalizzerà sulle tratte prioritarie per le aree maggiormente interessate dagli eventi sportivi, ovvero le terze corsie nel tratto Predazzo-Ziano e in quello in prossimità dello stadio del salto con gli sci di Predazzo, con i relativi parcheggi.

L’aggiornamento è stato completato dalle altre opere “olimpiche” per gli impianti sportivi e l’accoglienza (112.287.435,28 euro stanziati), ovvero l’adeguamento dello stadio del fondo di “Lago di Tesero”, dello stadio del salto con gli sci di Predazzo e il villaggio olimpico presso la Scuola alpina della guardia di finanza di Predazzo.

Si è parlato poi degli investimenti finanziati dalla Provincia per strade, ciclabili, edilizia civile e di alcune ipotesi infrastrutturali, attualmente non finanziate, avanzate nel confronto con i territori. Tra queste ultime, in particolare, sono state esaminate le proposte di collegamento tra la vecchia statale 48 delle Dolomiti e il fondovalle, a Cavalese e Tesero (in località Piera), sulle quali la Provincia è disponibile a completare gli approfondimenti tecnici.

Trattato infine il tema del progetto per la nuova sede della Comunità di Fiemme.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

LA MOSTRA

Dalla val di Non alle Ande nel solco della cooperazione

Da sabato 7 marzo a domenica 22, l'esposizione a Segno di Predaia, realizzata dai volontari dell’Operazione Mato Grosso (Omg), un progetto di formazione in America Latina che ha portato all’apertura di asili e scuole di vario grado, scuole di falegnameria, maglieria e lavorazione del vetro, cooperative agricole e di artigiani, associazioni di guide andine e oratori

Primo piano

IL LIBRO

Non cercatele in salotto: storie di donne esploratrici e avventuriere

Ediciclo manda in libreria nel mese della Giornata internazionale per i diritti della donna, l'interessante volume di Silvia Ugolotti che racconta imprese al femminile, persone che hanno attraversato deserti, scalato montagne, sfidato imperi e convenzioni. Eppure la storia le ha spesso lasciate ai margini, relegandole all’oblio

CINEMA "Straordinarie", storie di donne di montagna che hanno scelto il rifugio
EVENTO "Ribelli. Libere. Indomite", al cinema la forza delle donne

ALLARME

Smog, calore, luce, microplastiche e rumore: mix tossico anche per il cuore

Le nuove evidenze scientifiche hanno spinto l'European Society of Cardiology ad aggiornare le linee guida europee, aggiungendo nuovi fattori di rischio ambientale come acceleratori silenziosi delle malattie. Traffico urbano, pfas, cambiamenti climatici, illuminazione artificiale e altre fonti evitabili causano un quarto degli oltre 20 milioni di decessi annuali per malattie cardiache nel mondo

SALUTE Consumatori sempre più attenti a un'alimentazione sana
PFAS Al Parlamento Ue confronto sulle contromisure

SALUTE Isde: a Trento nel 2025 tra 41 e 62 morti per malattie legate alla qualità dell'aria