Dalle giovanili dei Falcons al ghiaccio di Winnipeg 

Davide Rasom “Moro”, studente dello scientifico della Scuola Ladina di Fassa, sta studiando il quarto anno in Canada e gioca a hockey nella squadra scolastica



SÈN JAN. Studente del liceo scientifico della Scuola Ladina di Fassa e giocatore nelle giovanili dei Fassa Falcons di Canazei e della nazionale italiana di hockey, Davide Rasom “Moro” è in Canada per il quarto anno di scuola all’estero tramite il programma “Hight School” di Wep. È partito a settembre da Torino con destinazione finale è stata Winnipeg in Canada capitale della provincia canadese di Manitoba, dove occorre imparare a convivere quasi tutto l’anno con neve e ghiaccio. Fin dall’inizio il freddo e il ghiaccio per Davide non sono stati un ostacolo e infatti proprio li ha potuto proseguire gli allenamenti e le partite con la squadra della Shaftesbury High School, in Canada.

«La mia passione per questo sport - ha scritto dal Canada Davide Rasom - è iniziata quando ero piccolo. A 4 anni ho indossato il mio primo paio di pattini e da lì non li ho più tolti. Continuare a giocare a hockey è stato un elemento importante per decidere dove avrei fatto un’esperienza di studio all'estero. Sicuramente poter vivere un anno in uno paese come il Canada, dove l’hockey è lo sport nazionale, è per me una cosa meravigliosa!».

Come tutti i ragazzi della sua età Davide ha degli impegni scolastici a cui non può sottrarsi, ma che deve alternare con gli allenamenti e le partite di hockey: «La mia giornata tipo inizia presto! Colazione e poi allenamento, tre volte a settimana su ghiaccio e due in palestra. Alla Shaftesbury High School ho la possibilità di fare della mia passione una materia scolastica. Le altre materie che svolgo sono le stesse che avrei svolto in Italia, come matematica, fisica... La scuola inizia alle 8.30 e finisce alle 15:30. Dopo vado a fare il secondo allenamento della giornata, ma questa volta con la squadra della scuola - racconta il ragazzo - Giochiamo due partite a settimana con due o tre allenamenti nel pomeriggio. Nel campionato riscontro una maggiore fisicità, data anche dal fatto che i campi sono più piccoli che in Europa. Gli allenamenti su ghiaccio sono comunque abbastanza simili, la differenza la riscontro soprattutto nella preparazione fuori ghiaccio».

Dopo circa sei mesi in Canada, Davide ha le idee chiare sulla scuola canadese: «Ritornando alla scuola, penso che la nostra istruzione sia più completa della loro, il nostro programma scolastico è mediamente più difficile. In Canada lo sport è una materia importantissima, infatti senza fare educazione fisica non si può prendere il diploma canadese». Ed è ancora una volta lo sport ad occupare un posto importante nella vita di Davide: «Giocando a hockey è stato più facile conoscere nuove persone e, adesso dopo ormai alcuni mesi, conosco svariate decine di ragazzi e ragazze».

L’High School Program, il quarto anno all’estero per i liceali come Davide dal 2009 al 2017 in Italia è cresciuto del 111%. Fra gli altri studenti della Scuola di Fassa ci sono anche Angela Bosin, Angelica Carotta, Beate Iori, Ilaria Dellantonio e Leonardo Dezulian in Germania, Evelin Pederiva in Canada e Federica Colombo in Olanda.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle