zanon (comunità di valle) sull’ospedale di cavalese 

«È ora di metter mano a tutta la struttura»

CAVALESE. All’indomani dell’approvazione all’unanimità da parte del consiglio provinciale della mozione del consigliere Pietro De Godenz (avvenuta mercoledì sera) sulla ripresa dell’iter per il nuovo...



CAVALESE. All’indomani dell’approvazione all’unanimità da parte del consiglio provinciale della mozione del consigliere Pietro De Godenz (avvenuta mercoledì sera) sulla ripresa dell’iter per il nuovo ospedale di Cavalese, in valle di Fiemme c’è cauta soddisfazione, ma non ancora ottimismo.

Il presidente della Comunità di valle Giovanni Zanon conferma comunque la necessità che il progetto prosegua il suo iter.

«Nell’ospedale di Cavalese ci sono, come è noto, molte criticità – sottolinea Zanon - che noi segnaliamo ormai non da giorni o da mesi, ma da anni, basti pensare all’ampliamento del Pronto soccorso, alle nuove esigenze legate alla sala operatoria per il punto nascite, i cui lavori non sono ancora ripresi, alle sale per i degenti e per i medici, agli spazi adeguati per gli altri importanti servizi, alla mancanza di sale per la riabilitazione. Ma quello che mi dispiace è che un tema così importante come quello dei servizi sanitari di un valle ci sia sempre contrapposizione tra i gruppi politici, con la Lega addirittura che si oppone alla realizzazione di un nuovo ospedale. Non va dimenticato che l’ospedale di Cavalese è stato costruito dalla Magnifica ben 64 anni fa e la struttura ha già fatto il suo onorato lavoro garantendo una serie di servizi importanti per le due vallate dell’Avisio. C’è bisogno davvero che si ponga mano a tutta la struttura. So che il progetto è stato predisposto da professionisti di prim’ordine con l’introduzione di importanti innovazioni tecnologiche. L’ospedale va rifatto per migliorare i servizi e le prestazioni alla gente di Fiemme, Fassa e Cembra».

E’ soddisfatto dell’approvazione di questa mozione?

«Non mi posso dichiarare soddisfatto – sottolinea Giovanni Zanon - io alle parole preferisco i fatti e spero che ora venga preso in mano quel progetto e si vada avanti senza indugi. Noi come Comunità di valle abbiamo segnalato da sempre le carenze strutturali fissate in protocolli e mai completamente attuati. Con il nuovo ospedale credo che molte carenze potranno essere finalmente colmate». ( l.ch.)













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