il caso

Festa studentesca diventa un focolaio: in quarantena lo studentato di Trento

In corso un'indagine epidemiologica su di un gruppo di ragazzi ospiti dello studentato di San Bartolameo a Trento: secondo le prime informazioni dell'Azienda sanitaria, sono 8 i giovani risultati positivi al virus ma gli approfondimenti riguarderebbero almeno un’altra quarantina di ragazzi. Il sospetto è che il contagio sia avvenuto durante una festa alla fine dello scorso mese



TRENTO. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari è impegnata in queste ore in una particolare indagine epidemiologica che ha per oggetto un gruppo di ragazzi ospiti dello studentato di San Bartolameo a Trento. Secondo le prime informazioni, ci sono 8 giovani risultati positivi al virus ma gli approfondimenti riguarderebbero almeno un’altra quarantina di ragazzi. Si sospetta che il contagio si avvenuto durante un ritrovo alla fine dello scorso mese.

Dapprima i sintomi si sono manifestati su un ragazzo, ma i successivi approfondimenti sui suoi contatti stretti hanno permesso di ritrovare altri 7 positivi. I controlli si stanno allargando e non si esclude la possibilità che in azione ci sia una delle varianti del coronavirus, di qui la decisione di sottoporre a tampone altri 42 soggetti ai quali ne seguiranno quasi certamente molti altri.
Si stanno adottando inoltre provvedimenti quarantenando tutti gli ospiti dello Studentato e ricercando eventuali esterni partecipanti alla festa non autorizzata.

(gp)













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano