il personaggio

Dai mari dei Tropici al lago di Monticolo: ecco gli scatti sommersi di Andrea Falcomatà

Al Muse la spettacolare conferenza degli scatti del bolzanino pluripremiato: uno sguardo di grande sensibilità anche sui nostri piccoli laghi alpini. Le sue opere fotografiche esposte nei musei londinesi

BOLZANO. Capaci tutti di dedicarsi alla fotografia subacquea alle Maldive o nel Mar Rosso: temperature assai gradevoli, acque cristalline e alquanto luminose, flora e fauna dai colori sgargiantissimi. Provate invece a immergervi nelle mezze stagioni dentro alle fredde, torbide, limacciose e oscure acque di un lago altoatesino. Già è difficile vederci, figurarsi scovare esseri viventi, attendere che si mettano per così dire in posa e riuscire a fotografarli. Ci riesce, con grandissima sensibilità, un bolzanino, premiato negli ultimi anni in innumerevoli concorsi nazionali e internazionali e che è stato invitato al Muse di Trento per una proiezione delle sue strepitose foto d’acqua dolce e non solo. (“Scatti sommersi, dai mari tropicali fino ai nostri laghi”, mercoledì 4 agosto, h 21.30).

Andrea Falcomatà fotografa gli abissi: ecco le immagini dai Tropici al lago di Monticolo

Al Muse la conferenza con gli scatti fotografici del bolzanino Andrea Falcomatà, un guru della fotografia subacquea: le sue opere sono esposte in alcuni musei di Londra. Le immagini sommerse dai Tropici al lago di Monticolo LEGGI l'articolo

Andrea Falcomatà, di mestiere caposquadra a Gries della Giardineria comunale, è nato nel 1974 a Bolzano, dove attualmente vive, coltivando tre grandi passioni: la fotografia, l’acqua e la subacquea. «Mio padre, fotografo di vecchia data, mi avvicina alla fotografia all’età di 9 anni regalandomi la prima macchina fotografica analogica giocattolo, che mi accompagnerà fino alla fine delle scuole superiori». Nel 1994, come regalo di maturità, riceve una Nikon F90X, «fantastica Slr 35mm che mi ha accompagnato fino alla mia prima macchina fotografica digitale, la Nikon Coolpix 3100, anche questa dono di mio padre». Finalmente può dare sfogo alla sua creatività e voglia di mostrare agli altri il mondo come lo vedono i suoi occhi. Nel 2004 acquista la sua prima custodia subacquea e, in occasione di un viaggio alle Maldive, inizia a scattare qualche immagine in apnea. Torna dai Tropici entusiasta e affascinato dalla scoperta di questo nuovo mondo sommerso.

La sua vita cambia, insieme alle sue priorità. «Capisco che voglio assolutamente iniziare a esplorare e documentare questo meraviglioso nuovo mondo. Conseguo il primo brevetto subacqueo (Fias/Cmas) nel 2006 e nel 2007 il secondo; successivamente i brevetti Nitrox e altre specializzazioni (Fias/Cmas)». Continua a fotografare da autodidatta portando a casa discrete foto-ricordo. Nel frattempo arriva la prima vera attrezzatura fotosub, una Nikon D100, custodia Sealux e due flash subacquei Sea&Sea Ys-90 Auto e Ys-110. Da quel momento sente di doversi dedicare più seriamente a questa attività. Nel 2009 arriva la prima vacanza in Mar Rosso a Sharm el Sheik con la sua compagna Heidy e così può finalmente misurarsi con la sua nuova attrezzatura. Tra il 2009 e il 2013 ritorna sul Mar Rosso una volta l’anno. «Purtroppo la distanza che mi separa dal mare mi offre poche occasioni di scattare in acqua salata, a volte limitate alle sole ferie estive e questo non mi basta». Così dal 2014 decide di dedicarsi alla fotografia nei fondali di acqua dolce, nei numerosi laghi del Trentino–Alto Adige. Intanto frequenta un corso di fotografia subacquea per hobby e per affinare le tecniche apprese da autodidatta, facendo crescere così la smania di fotografare. Arrivano i primi veri scatti. Da quel momento l’acqua dolce diventa vera e propria passione: «Passando ore in acqua fredda e torbida, cerco soggetti che spesso passano inosservati ai comuni frequentatori di questi luoghi». Da qualche anno a questa parte scatta anche in piscina, dedicandosi alla fotografia subacquea fashion/creativa grazie al supporto e alla collaborazione della sua compagna di vita Heidy, come assistente e modella. Negli ultimi anni, inoltre, fa parte del tester team della Flex-Arm Underwater System, una ditta che produce e commercia in accessori per la fotografia subacquea.

La sua attività di fotografo subacqueo e la partecipazione a concorsi e mostre lo ha fatto conoscere nell’ambiente fotografico nazionale e internazionale, facendogli ottenere numerosi riconoscimenti, fra i quali l’ultimo, in Inghilterra, nel 2021, all’Underwater photographer of the year 2021, un concorso internazionale paragonabile agli Oscar della fotografia subacquea: una sua foto ha ricevuto il riconoscimento Highly Comended nella categoria Compacts con menzione d’onore. Il suo scatto è stato esposto in diversi musei di Londra.