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Covid, da oggi il Trentino è zona bianca

Ma resta l’obbligo di Green Pass. Epidemia, le curve in una fase di “stasi” 



TRENTO. Da oggi, lunedì 7 marzo, il Trentino torna zona bianca, insieme ad Abruzzo e Piemonte.

In zona bianca non ci sono limitazioni per gli spostamenti e le attività sono tutte aperte. Permane l’obbligo di Green pass almeno di base per accedere ai luoghi di lavoro, valido sia per i lavoratori pubblici che per quelli privati, e il Green Pass rafforzato per gli ove 50 e le categorie di lavoratori soggette all’obbligo vaccinale. 

E’ necessario il possesso almeno del green pass base per accedere ai servizi alla persona (parrucchieri, estetiste e simili).

Dal 1° febbraio è obbligatorio il green pass almeno di base per accedere ai pubblici uffici, ai servizi postali, bancari e finanziari, e alle attività commerciali, eccetto quelle di prima necessità. Resta l’obbligo del Super green pass per prendere mezzi pubblici, autobus, pullman, tram e metropolitane, viaggiare su treni, aerei, traghetti e navi, accedere a palestre, piscine al chiuso, spogliatoi, ristoranti all’aperto e alberghi, impianti sciistici.

Ieri si è registrata un'altra vittima, una donna ultranovantenne che presentava altre patologie e non era vaccinata, e sono stati 228 i nuovi contagi, mentre sale di poco il numero dei ricoverati in ospedale dato che a fronte di 6 nuovi ingressi le dimissioni sono state esattamente la metà: 55 dunque il numero attuale dei pazienti dei quali solo 3 si trovano in rianimazione.

A livello nazionale i dati indicano che le curve dell'epidemia di Covid-19 cominciano a rallentare la loro discesa: quasi stabili gli ingressi nelle terapie intensive, i decessi e il numero di nuovi casi, mentre in circa la metà delle province italiane i valori dell'incidenza hanno smesso di scendere e si trovano in una fase di stasi.

I dati di ieri del ministero della Salute indicano che i nuovi contagi sono stati 35.057 in 24 ore, contro i 39.963 del giorno prima. Il tasso di positività è stabile al 10,5%. I contagi si riducono sebbene con lentezza, ma grazie alle vaccinazioni - sottolineano gli esperti - il numero di casi gravi e decessi resta contenuto. 













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