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Concessioni idroelettriche, arriva la proroga per 30 impianti

Il disegno di legge, approvato dalla giunta provinciale e che passa ora in Consiglio, prevede piani industriali volti all’efficientamento energetico per le aziende e un sovracanone per sostenere i costi dei consumi energetici del territorio provinciale



TRENTO. Via libera dalla giunta provinciale al disegno di legge contro crisi energetica e caro-energia proposto dal vicepresidente e assessore all’ambiente Mario Tonina e che verrà presentato al Consiglio provinciale per il successivo percorso di approvazione.

La legge consentirà ai concessionari delle 17 grandi derivazioni idroelettriche di prossima scadenza nel 2024 (13 concessioni di Hydro Dolomiti Energia, 3 concessioni di Primiero Energia e 1 di Dolomiti Edison Energy), di prolungare il periodo di concessione a fronte della presentazione ed approvazione di piani industriali che contengano misure specifiche per una maggiore efficienza degli impianti idroelettrici sottesi alle concessioni (circa 30 impianti).

I piani industriali dovranno proporre misure di efficientamento della produzione, ed in particolare misure per incrementare la capacità di stoccaggio e la potenza installata nonché per aumentare la resilienza delle infrastrutture in termini di sicurezza e di regolarità della produzione stessa.

La legge prevede anche il pagamento – in aggiunta ai canoni già previsti dalla normativa vigente – di una nuova componente di canone con destinazione degli introiti al sostegno dei costi per consumi energetici del territorio provinciale.

«I circa 100 milioni di euro di canoni e sovracanoni oggi introitati dall'amministrazione pubblica – ha dichiarato Tonina – possono essere incrementati se, come si vuole ottenere con la nuova normativa, si garantisce possibilità di investimenti e conseguente recupero di remunerazione dalla vendita di energia in un periodo medio lungo in cui risulterà possibile "ammortizzare" gli effetti disastrosi della crisi energetica in atto».

















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