IL CASO

AstraZeneca, una docente in ospedale in Alto Adige. L’unico caso con reazioni importanti su quasi 14 mila vaccinazioni

La Asl: “Deve essere confermato l’eventuale nesso causale”. Registrati altri 24 casi non gravi



BOLZANO. Un unico caso con reazioni importanti al vaccino AstraZeneca in Alto Adige e altrri 24 non gravi, su un totale di 13.896 dosi inoculate.

Una docente a pochi giorni dal vaccino - che non faceva parte del lotto bloccato - ha accusato importanti problemi di coaugulazione del sangue. «Anche per questo caso - dice il direttore sanitario Asl, Pierpaolo Bertoli - deve essere confermato l’eventuale nesso causale. Ovviamente abbiamo inviato tutti gli estremi alla Farmacovigilanza dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco».

L’Azienda precisa anche che il dentista deceduto a Bressanone - che era stato vaccinato con Pfizer BioNtech- «è mancato per un ictus: non esiste nessun legame con Astrazeneca».

Molti gli altoatesini vaccinati con la prima dose di Astra-Zeneca a riportare reazioni avverse sempre lievi e facilmente trattabili: febbre anche molta alta e dolori, per uno, massimo due giorni. Poi nulla.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle