OSPEDALE DI ARCO 

Dopo una vita di lavoro al 118  va in pensione Mario Miori

ARCO. La pensione è sempre un momento di festa, per chi la raggiunge. Non da meno il caso di Mario Miori, che dopo 33 anni come autista soccorritore presso il 118 prima di Riva (quando la sede ancora...



ARCO. La pensione è sempre un momento di festa, per chi la raggiunge. Non da meno il caso di Mario Miori, che dopo 33 anni come autista soccorritore presso il 118 prima di Riva (quando la sede ancora era là, al “vecchio ospedale”) e poi di Arco, ha salutato tutti i colleghi per dedicarsi, da oggi in avanti, al riposo e alle sue grandi passioni, la montagna e la bicicletta.

Più di tre decenni, i suoi, trascorsi prestando onorato servizio a Trentino Emergenza, durante i quali, sostiene chi lo ha conosciuto ed ha lavorato fianco a fianco con lui, ha sempre dispensato sorrisi e gentilezze. Altruismo e cordialità, infatti, le doti che lo hanno reso noto a tutti, dai vicini di Varignano, ai colleghi, a chi ha avuto, nel tempo, necessità delle sue capacità professionali, e che hanno reso “el Mariom”, come lo chiamano gli amici e i colleghi, un elemento prezioso. E la sua assenza in ambulanza, che si aggiunge alle altre di questo periodo, sempre per pensionamento, peserà a maggior ragione a causa della mancanza di sostituti. Restano dunque scarse, per il momento, le probabilità di una sostituzione, andando così ad appesantire ulteriormente il carico di lavoro di chi, di mestiere, salva la vita alle persone.













Scuola & Ricerca

In primo piano