nago-torbole, le opposizioni attaccano 

Forte Alto, c’è il bando: «Ora il sindaco chiarisca»

NAGO-TORBOLE. Ufficialmente concluse le trattative tra il Comune e Marcello Franceschi, ormai definitivamente ex-gestore del ristorante “Al Forte Alto”. Poco chiare, tuttavia, per le minoranze, le...



NAGO-TORBOLE. Ufficialmente concluse le trattative tra il Comune e Marcello Franceschi, ormai definitivamente ex-gestore del ristorante “Al Forte Alto”. Poco chiare, tuttavia, per le minoranze, le circostanze che hanno condotto a questa chiusura dei rapporti, fattore che dunque le porta a mantenere viva la loro critica posizione, già avanzata con una mozione di data 19 gennaio. Se la recessione del contratto risale infatti al 31 dicembre 2018, fino all’inizio della settimana corrente, il sindaco Gianni Morandi dichiarava di non aver concluso le discussioni con Franceschi e di ritenere possibile un rinnovo di gestione con lo stesso. Una possibilità che ora, alla luce della deliberazione di Giunta datata 21 gennaio, sfuma definitivamente. «Soffermiamoci sulle date, però» - dichiara il consigliere Johnny Perugini, portavoce anche dei suoi colleghi di opposizione - «due giorni dopo la nostra richiesta di spiegazioni, e lo stesso giorno in cui sulla stampa uscivano le sue dichiarazioni, il sindaco già procedeva per una via completamente diversa da quanto lui stesso stava sostenendo. Noi, dal canto nostro, siamo contenti che quanto facciamo lo porti a muoversi così tempestivamente, ma, va detto, l’intero iter è quanto mai sospetto». Eppure, per il primo cittadino, di “sospetto” non ci sarebbe proprio nulla: «Le trattative non sono andate in porto, perché lui stesso ha scelto, per ragioni personali e lavorative, di lasciare, perciò abbiamo deciso di deliberare affinché nella prossima settimana l’ex-gestore consegni le chiavi e si possa procedere alla pubblicazione del bando». La gara, dunque, dovrebbe svolgersi nel corso del mese di febbraio, portando, ai primi di marzo, ad avere un nuovo subentrante, il cui contratto avrà validità fino al 2027. I dettagli del bando saranno pubblicati a breve, tuttavia, per il momento, si hanno come certezze alcune piccole linee guida: «Il forte sarà riappaltato senza subire ulteriori ristrutturazioni, poiché non ne ha bisogno» - dichiara Morandi - «e il suo indirizzo dovrà continuare ad essere quello di un ristorante tipico (con annessa enoteca) di qualità. Il che vuol dire niente pizzerie e niente pasti veloci». L’asta partirà da una base di 37mila euro annui. (k.d.e.)













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