Quando 007 giocava a calcio

Nel tempo sospeso della pandemia, lo sport giocato ha lasciato campo libero allo sport raccontato. Le cronache - giocoforza - si sono accomodate in panchina. Sul terreno di gioco sono scese le storie. Qui andiamo a rivisitare il curioso rapporto d’amore che lega uno dei più popolari ed amati attori del mondo al gioco del calcio. Lui è Sean Connery. A rigor di logica, non dovremmo aggiungere una parola che è una. Basterà dire: scozzese di Edimburgo, ...

Paride Tumburus, un campione d'Italia dal Rovereto al Vicenza per 175 lire

In quell’estate del 1971 un pacchetto di sigarette, le mitiche “Nazionali”, costava 180 lire. Volessimo, impropriamente, valutare in euro: dieci centesimi. E, all’epoca, un quotidiano - come quello che state leggendo - di lire ne costava 50. Hanno un loro perché, queste cifre, piccole piccole. Fanno capire quale umiliazione, grande grande, toccò ad uno dei giocatori simbolo degli anni Sessanta del calcio. Si chiamava Paride Tumburus, campione d’Italia ...

La squadra dei poeti scende in campo

La passione per il gioco del calcio talvolta si nutre di traiettorie tutte particolari e tutte indimenticabili: i dribbling irridenti di Omar Sivori, la giocata memorabile di Maradona contro l’Inghilterra, la parata di Banks sul colpo di testa di Pelè. Una passione che si coltiva anche mettendo assieme poesia e calcio. Già, il gioco del calcio riguarda anche i poeti. Ed, inevitabile ossimoro, la poesia ha a che fare con il gioco del calcio. Qui, ...

Andrea Pallanch, il pallone nel cuore

“Il mio regalo di compleanno, quando ho compiuto 21 anni? Giocare contro la Juve, in Coppa Italia. Mi marcava Cabrini. Giocavamo in casa, a Palermo, stadio stracolmo. Siamo persino andati in vantaggio, con un rigore di De Vitis. Poi Laudrup, Platini su rigore e Serena hanno sentenziato chi fosse il più forte”. C’è emozione e c’è orgoglio nelle parole di Andrea Pallanch, classe 1964, centrocampista esterno di razza, nato il 1 settembre, a Trento, ...

El Rata Rattin, le radici trentine di un mito del calcio argentino

Sabato 23 luglio 1966. Nella storia del calcio una data da segnare sul calendario. Perché quel giorno “nasce” l’idea di introdurre i cartellini rossi e gialli, usati dagli arbitri per decretare espulsioni ed ammonizioni e perché quel giorno segna l’inizio di una rivalità calcistica (e non solo a ben guardare, ricordiamoci delle Falkland / Malvinas) tra due nazioni che a tutt’oggi non riescono a guardarsi, se non in cagnesco. Quel 23 luglio 1966, ...

1956, Gaul e l'apocalisse sul Bondone

Qualche anno fa, spunta un libro: davvero speciale, a partire dal fatto che non lo si è mai trovato in libreria. Il titolo è meraviglioso, ancorché destinato a fallimento ormai quasi certo, direbbero gli inguaribili pessimisti: “La poesia salverà il mondo”. Proprio così. Una raccolta di poesie di alcuni dei più importanti autori del panorama italiano ed internazionale. Mario Luzi, Alda Merini, Giovanni Raboni, Franco Loi, Charles Bukowski e molti ...

Ezio Vendrame, ribelle anche a Rovereto

Ha rotto un silenzio che durava da qualche anno, poche settimane fa. E se alla vigilia dello scontro al vertice che ha portato a Bolzano, contro il Sudtirol, una squadra dal blasone certificato quale è il Vicenza, la domanda al signore in questione fosse stata: “come vede la sua ex squadra, il Vicenza?” v’è la quasi totale certezza che la risposta sarebbe stata identica a quella data appunto nell’intervista di cui sopra. Perché ad Ezio Vendrame, ...

LUNA, il piccolo passo e la magnifica desolazione

Ingenui? Illusi? O, più semplicemente, eravamo giovani - 50 anni più giovani, per l’esattezza - e dunque tutto ci appariva destinato, in quei giorni sospesi di una estate che mai avremo dimenticato, ad un mondo futuro che non poteva non essere la naturale prosecuzione di quel gigantesco passo che ci stavano mostrando e raccontando. Per regalarci, in un tremolante e bianco e nero che oggi impallidisce di fronte al nitore colorato dell’alta definizione, ...