Primo impianto di agrivoltaico avanzato ibrido d'Italia
Con una potenza di 45,8 MW e un sistema di accumulo integrato da 20 MW di potenza e 48 MWh di capacità, sorge in Sardegna, su un'area di oltre 51 ettari, nei pressi della centrale elettrica a biomasse di Serramanna, in un hub energetico delle rinnovabili preesistente
Integrare la produzione di energia rinnovabile con le attività agricole e pastorali. È questo l'obiettivo del progetto Pimpisu, il polo agrivoltaico realizzato a Serramanna, nel sud della Sardegna, da Sardinia Agro Solar Energy, società veicolo del gruppo Futura, che sarà inaugurato il venerdì 23 ottobre.
L'impianto combina la produzione di energia solare e sistema di accumulo a batterie, mantenendo oltre il 90% di superficie per le attività agro-pastorali. Con una potenza di 45,8 MW e un sistema di accumulo integrato (Bess) da 20 MW di potenza e 48 MWh di capacità, Pimpisu è progettato per generare circa 85 GWh di energia elettrica all'anno (una quantità di energia equivalente al consumo annuo di circa 30.000 famiglie o una cittadina di circa 70.000 abitanti).
Il progetto sorge su un'area di oltre 51 ettari, nei pressi della centrale elettrica a biomasse di Serramanna, andando così a posizionarsi strategicamente in un hub energetico delle rinnovabili preesistente.
La configurazione agrivoltaica consente alle aziende agricole della zona di mantenere le proprie attività, in particolare quella legata alla pastorizia: a regime, il sito accoglierà 600-700 capi di bestiame al pascolo, per lo più ovini. Per Simone Micheletti, amministratore delegato e cofondatore Futura Group, "A Pimpisu abbiamo provato a dimostrare che energia rinnovabile, accumulo, e pastorizia possono convivere sulla stessa terra, creando valore senza cancellarne la vocazione agricola".