ASTRONOMIA

Le stelle cadenti nate dalla cometa di Halley illuminano il cielo

Ottobre saluta il suo sciame meteorico più importante: in questi giorni raggiungono il picco le Orionidi, i cui frammenti entrano in contatto con l'atmosfera terrestre tracciando scie luminose nel cielo



Ottobre saluta il suo sciame meteorico più importante: in questi giorni raggiungono il picco le Orionidi, le stelle cadenti nate dalla cometa 1P/Halley, i cui frammenti entrano in contatto con l'atmosfera terrestre tracciando scie luminose nel cielo.

Purtroppo, a rovinare lo spettacolo di quest'anno come un ospite indesiderato c'è la Luna: come sottolinea l'Unione astrofili italiani (Uai), il nostro satellite è ormai prossimo al plenilunio e dunque la sua luminosità disturberà le osservazioni.

Per avere le condizioni migliori bisognerà aspettare le ultime ore della notte poco prima dell'alba, quando la Luna sarà tramontata.

Lo sciame delle Orionidi rimarrà comunque attivo fino al 7 novembre. In condizioni ideali possono essere visibili fino a 20 meteore all'ora, che viaggiano molto veloci, circa 66 chilometri al secondo, ma lasciano scie brillanti e persistenti.

Queste stelle cadenti sembrano provenire da un punto vicino alla grande stella Betelgeuse, la seconda più luminosa della costellazione di Orione e la decima più brillante del cielo notturno.

La seconda parte di ottobre ospita anche molti sciami minori. Il 24 ottobre, ad esempio, raggiungono il massimo le Leonis Minoridi, il 28 ottobre le lambda Ursae Majoridi, entrambi molto deboli, e per tutto il mese sono presenti le Tauridi Meridionali.

Quest'ultimo è uno sciame molto diverso da quello delle Orionidi: le sue meteore sono lente, con una velocità di circa 27 chilometri al secondo, e la loro attività è distribuita su un periodo molto lungo di circa due mesi, dal 20 settembre al 20 novembre.

Il numero di stelle cadenti visibili ogni ora è modesto, tra 5 e 7, ma le Tauridi sono famose per produrre meteore particolarmente luminose e anche bolidi, e vale dunque la pena tenerle d'occhio.













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