Bilancio positivo a fine vendemmia (precoce) in Alto Adige
Confortante il primo giudizio degli esperti sull'annata 2026, nonostante il clima torrido. Per la viticoltura altoatesina è stato un anno eccezionale, caratterizzato da una fioritura anticipata e da mesi estivi straordinariamente caldi e asciutti
A vendemmia conclusa, il primo giudizio degli esperti sull'annata 2026 dei vini altoatesini, nonostante il caldo e la siccità, è positivo.
Per la viticoltura altoatesina è stato un anno eccezionale, caratterizzato da una ripresa vegetativa molto precoce, una fioritura anch'essa anticipata e mesi estivi straordinariamente caldi e asciutti.
Solo a fine agosto le piogge sono state sufficienti per fornire alle viti l'apporto idrico necessario per affrontare al meglio la fase di maturazione.
Una primavera calda e un'estate torrida hanno fatto si che, quest'anno, in Alto Adige la vendemmia si è svolta presto come non mai.
Nel Burgraviato è iniziata già attorno al 10 agosto, nell'Oltradige e in Bassa Atesina a metà agosto, a Bolzano e dintorni a inizio settembre e persino in Valle Isarco, solitamente più fresca, è cominciata già il 1° settembre.