dolomiti

Scalatore arriva in elicottero all'attacco della parete. Casanova: «Norme violate, si faccia luce»

Il presidente di Mountain Wilderness denuncia un episodio avvenuto sulla Cima Lastei nel gruppo delle Pale di San Martino, all'interno dell'omonimo parco naturale, con cliente e guida elitrasportati: «Si apra un’inchiesta giudiziaria sulle responsabilità. In alta quota voli turistici vietati, servono più controlli»

ALLARME Cai: basta uso improprio dei bivacchi mitizzati sui social
IL TEMA Se le vette diventano un comodo contenuto social

 


ZENONE SOVILLA


Nuovo allarme sull'uso turistico degli elicotteri sulle Dolomiti: lo lancia il noto ambientalista Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness Italia, riferendosi a una notizia di cronaca di questa settimana, cioè uno scalatore affiancato da una guida alpina che si è fatto portare in volo direttamente all'attacco della parete, nel gruppo delle Pale di San Martino, invece di affrintare come tutti il lungo avvicinamento a piedi.

Una volta portata a termine la via di arrampicata, fino alla Cima Lastei (foto), i due sono stati prelevati nuovamente dal velivolo e riportati a valle. Se molti facessero così, si può immaginare quale sarebbe il traffico aereo fra le vette dolomitiche.

La scena non è ovviamente passata inosservata e alcuni alpinisti che si trovavano in zona, nel  del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, l'hanno resa pubblica con tanto di documentazione video-fotografica.

Denunciando l'accaduto, Casanova, rileva che ci si troverebbe di fronte a varie violazioni delle norme e spiega che Mountain Wilderness valuta azioni legali chiedendo intanto alle autorità di aprire un’inchiesta giudiziaria, per accertare eventuali responsabilità perlomeno amministrative. Inoltre annuncia che saranno chieste spiegazioni a chi ha competenze dirette nella gestione del Parco naturale

«Con questa azione - scrive in un editoriale pubblicato ieri nel sito dell'associazione - è stato stracciato ogni valore etico dell’alpinismo: rimarrà spettatore passivo il collegio delle guide alpine?».

Un editoriale che, fra indignazione denuncia e attivismo, si apre ricordando che in generale il problema degli elicotteri turistici rappresenta un'emergenza: «È di dominio pubblico la notizia dei tanti voli che hanno sconvolto durante l’estate tutte le Dolomiti. Vi si portano influencer, quanti vogliono lanciarsi con parapendii da torri famose, ci sono voli per matrimoni o feste ritenute di alta qualità.

La vigilanza è pari a zero, nemmeno si interviene per verificare il rispetto delle norme di sicurezza di questi voli, decolli, atterraggi. Immaginiamoci se ci si preoccupa dell’ambiente, della tutela della fauna selvatica e del disturbo che tale attività arreca alla maggioranza dei frequentatori tradizionali della montagna».

Poi, Casanova si riferisce specificamente a episodi come quello in questione: «In un caso recente si sono documentati voli perfino all’interno di un’area protetta, il parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino in particolare. Si sono accompagnati arrampicatori palestrati (definirli alpinisti è improprio), protagonisti anche guide alpine (vedasi il caso di Cima Lastei). Guida e arrampicatore sono stati fatti scendere dall’elicottero privato all’attacco di una via e una volta raggiunta la cima si sono fatti riportare a valle.

Il volo si è tenuto in alta quota violando la legge provinciale che regolamenta l’uso degli elicotteri in quota», denuncia Casanova.

Ma oltre ai riferimenti al quadro normativo generale, il presidente di MW tocca il tema del rispetto dell'area protetta: «Il volo ha sicuramente violato il regolamento del parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino e si spera che dal parco non sia stata concessa alcuna deroga.

È lampante come il nostro territorio, anche nei parchi naturali, sia privo di controlli rivolti a verificare la portata di attività tanto deleterie e dannose per i fragili ambiti delle alte quote. In questa provincia non solo risultano carenti i controlli ambientali, ma è chiaro come perfino in un’area protetta oggi ogni singolo soggetto possa violare le leggi e i regolamenti.

Si dovrà pur pensare, in tempi più che brevi, di reintrodurre nei nostri parchi la figura professionale del guardiaparco malauguratamente cancellata anni fa», conclude Luigi Casanova.

In definitiva, la vicenda sembra tutt'altro che chiusa qui e c'è ragione di attedersi sviluppi nelle cronache delle prossime settimane.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

A Garniga la presentazione della meteorite del Bondone

Dopo le analisi svolte dagli esperti, si tratta di una fra quelle scientificamente riconosciute in Italia: venerdì 10 aprile si terrà una conferenza stampa per presentarla ufficialmente. Il ritrovamento avvenne nell'ottobre 2021: si tratta di un frammento grigio scuro, che pesa poco meno di duecento grammi

Primo piano

Il grazie

Nuvola, 25mila pasti per le Olimpiadi e le Paralimpiadi: “Ora abbiamo bisogno di nuove leve”

Sabato 11 aprile si è svolta l’assemblea a Lavis. Fugatti: “Siamo qui – ha detto il governatore - prima di tutto, per esprimere il ringraziamento di tutta la comunità trentina per quanto realizzato in Val di Fiemme da questo straordinario gruppo di volontari. Un’organizzazione che ha saputo offrire non solo un servizio essenziale a supporto di tutti gli operatori impegnati sul campo, ma anche un’immagine concreta di efficienza e capacità del nostro sistema.