Racconti di crinale e altri scritti: storie e pensieri sulla montagna e noi
Fresca di stampa la raccolta dei testi della guida alpina Popi Miotti, protagonista del “sassismo” in val di Mello: pareti di roccia che si rivelano organismi alieni, un mondo di creature malvagie che vive nel cuore delle vette, ricostruzioni più o meno fantasiose di fatti realmente accaduti
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Guida alpina tra i principali protagonisti del movimento noto come “sassismo” in val di Mello (val Masino, provincia di Sondrio), Giuseppe Popi Miotti raccoglie una serie di testi del periodo 1976 -2022 nel libro "Racconti di crinale e altri scritti" (MonteRosa edizioni, 255 pagine, 18 euro).
I racconti di questo volume - spiega l'editore - sono a volte un curioso e divertente mix tra realtà e fantasia: pareti di roccia che si rivelano organismi alieni, un mondo di creature malvagie che vive nel cuore della roccia, ricostruzioni più o meno fantasiose di fatti realmente accaduti.
«Non mancano certo - prosegue la nota - i racconti di alcune delle tante avventure vissute dall’autore, sempre, caratterizzate dall’ironia che lo contraddistingue, e alcune riflessioni su tematiche ambientali e di approccio alla montagna.
L’idea alla base di questi scritti è quella di tener vivo lo spirito del “nuovo mattino” attraverso quello slancio emozionato e forse anche un po’ ingenuo, che traspariva negli scritti di Gian Piero Motti, Andrea Gobetti, Gary Hemming, ma anche di Joe Tasker, Peter Boardman o Joe Simpson solo per citarne alcuni.,per usare le sue stesse parole.
Il libro si divide in cinque sezioni: Avventure, Fantasie, Scalatori, Riflessioni e Racconti brevi e raccoglie alcuni testi inediti e altri pubblicati su web o nel libro dello stesso autore “Gli archivi ritrovati”. Questa è però l’antologia orginale e completa».
Giuseppe Miotti. Per tutti Popi, classe 1954, è sempre stato fra le montagne; come cercatore di cristalli, come guida alpina o come amante dell’alpinismo.
Profondamente legato a questo ambiente, ne è sempre stato difensore. Ha aperto numerose vie su ogni tipo di terreno e, con i sassisti di Sondrio, è stato fra i protagonisti della ventata innovativa che travolse l’alpinismo italiano verso la metà degli anni '70.
Promotore di iniziative per una valorizzazione delle terre alte il più possibile rispettosa dei loro aspetti culturali e ambientali, è anche autore di molte pubblicazioni.
Ha collaborato con tutte le maggiori riviste di alpinismo italiane e straniere. Nel 2013, in disaccordo con l’Associazione guide alpine che aveva patrocinato ufficialmente la pratica dell’eliski, ha rassegnato le dimissioni dal sodalizio».