Neve fresca, aumenta il pericolo valanghe su Dolomiti e Prealpi
Dopo le nevicate delle ultime 48 ore il quadro della stabilità del manto è peggiorato, basta il passaggio di una persona per causare distacchi: i bollettini indicano un grado 3 (marcato, arancione) e in numerose aree, specie prealpine, anche 4 (forte, rosso)
PODCAST Analisi degli incidenti da valanga e strumenti di prevenzione
SICUREZZA Pericolo Valanghe e obbligo di pala, sonda e Artva
SCIALPINISMO Ecco il manuale aggiornato del Club alpino
REGOLE Voglia di neve, ma attenzione a muoversi in sicurezza
É caduta tanta neve in montagna negli ultimi giorni, ancora questa mattina, giovedì 29 gennaio, le perturbazioni proseguono su Dolomiti e Prealpi.
Dal punto di vista del pericolo valanghe, l'evoluzione ha portato a un aggravamento di un quadro che era già critico: si è passati da un diffuso grado 3 (marcato, arancione) al passaggio al grado 4 (forte, rosso) di molte zone, specie prealpine, come Baldo e Prealpi Bellunesi, Vicentine e Trevigiane, così come è probabile in aree delle Dolomiti, soprattutto meridionali, con il persistere delle precipitazioni.
Il servizio Valanghe Report (qui tutti i dati zona per zona con gli indicatori e le previsioni) e Aineva segnalano per oggi un quadro che, dunque, invita a non effetturare escursioni in zone che presentano pendii ripidi e anche in aree apparentemente meno esposte al rischio servono prudenza, massima attenzione delle condizioni locali e valutazione rpecisa dei bollettini nivometeorologici.
Nelle condizioni attuali, il rischio di distacco è alto anche con debole sovraccarico.
Va sempre ricordato, peraltro, che anche laddove il grado di pericolo indicato fosse 2 (moderato, giallo) valgono le regole della prudenza e della valutazione del singolo pendio (inclinazione, esposizione e sovraccarico nevoso): non si treatta infatti di condizioni di stabilità, anzi, gran parte degli incidenti si registra statisticamente in contesti simili.
Sempre necessari, in ogni caso, i dispositivi di sicurezza: il ricetrasmettitore Artva, la sonda di ricerca e la pala.
A proposito della fascia prealpina, Aineva scrive oggi: «La neve fresca degli ultimi due giorni rappresenta la principale fonte di pericolo.
Essa può facilmente subire un distacco provocato o spontaneo a tutte le esposizioni al di sopra del limite del bosco.
La neve fresca può subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali soprattutto sui pendii esposti da ovest a nord sino a sud al di sopra del limite del bosco.
In molte regioni fino al mattino cadranno 50 cm di neve al di sopra dei 1800 m circa, localmente sino a 70 cm. Con l'intensificarsi delle nevicate, soprattutto nelle regioni più colpite dalle precipitazioni sono previste numerose valanghe asciutte di medie e di grandi dimensioni.
Le condizioni al di fuori delle piste sono pericolose. Misure temporanee di sicurezza potrebbero rendersi necessarie. Soprattutto sui pendii ombreggiati, all'interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a cristalli angolari.
A queste esposizioni sono possibili numerose valanghe asciutte di medie e di grandi dimensioni. Le valanghe possono subire un distacco nel debole manto di neve vecchia già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali.
I rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono i tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso. Per le escursioni al di fuori delle piste assicurate, le condizioni sono critiche.
Manto nevoso
In molte regioni fino al mattino cadranno 50 cm di neve al di sopra dei 1800 m circa, localmente sino a 70 cm. Lo strato di neve fresca è soffice. In molti punti la neve fresca poggia su un debole manto di neve vecchia.
I profili stratigrafici e i test di stabilità hanno confermato il pronunciato pericolo. La parte basale del manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole. Gli strati deboli molto pronunciati presenti nella neve vecchia richiedono attenzione. Le valanghe possono subire un distacco molto facilmente negli strati più profondi del manto nevoso.
Il centro nivometeorologico dolomitico dell'Arpav di Arabba (Belluno), scrive nel bollettino a proposito della situazione odierna: «Il perdurare del maltempo è previsto sino a giovedì mattina.
Si attendono ulteriori apporti di neve fresca nell'ordine di 20-30 cm sulle Dolomiti e di 25-40 cm sulle Prealpi oltre i 2000 m.
Sulle Prealpi i quantitativi di neve totali da inizio evento possono localmente raggiungere i 70 cm e, in un contesto caratterizzato da venti deboli, i problemi valanghivi principali saranno principalmente legati alla neve fresca e agli strati deboli persistenti.
Per tutto il periodo di validità del bollettino sono possibili diffuse valanghe spontanee di neve a debole coesione e valanghe provocate già al passaggio di un singolo escursionista e raggiungere anche grandi dimensioni.
Giovedì 29 gennaio il grado di pericolo sarà 4-forte sulle Prealpi e 3-Marcato sulle Dolomiti, dove però, se nevicasse più di quanto previsto, il grado di pericolo (specie sulle Dolomiti meridionali) deve essere riclassificato a 4-forte.
Da venerdì pericolo di valanghe 3-marcato su tutto il territorio.
Giovedi 29
- Zona DOLOMITI -
Marcato pericolo di valanghe (grado 3).
Neve fresca prevista: 5-10 cm a 1500 m
LUOGHI PERICOLOSI: tutti i versanti
QUOTE OLTRE I: limite del bosco
TIPO DI VALANGA: Valanghe di neve fresca
AMBITI DEL PERICOLO: Vie di comunicazione e aree sciistiche
Zona PREALPI
Il pericolo di valanghe è forte (grado 4).
Neve fresca prevista: 2-5 cm a 1500 m, 5-10 cm a 2000 m
LUOGHI PERICOLOSI: tutti i versanti
QUOTE OLTRE I: limite del bosco
TIPO DI VALANGA: Valanghe di neve fresca
AMBITI DEL PERICOLO: Vie di comunicazione e aree sciistiche
Venerdi 30
- Zona DOLOMITI -
Marcato pericolo di valanghe (grado 3).
LUOGHI PERICOLOSI: tutti i versanti
QUOTE OLTRE I: limite del bosco
TIPO DI VALANGA: Valanghe a lastroni
AMBITI DEL PERICOLO: Vie di comunicazione e aree sciistiche
- Zona PREALPI -
Marcato pericolo di valanghe (grado 3).
LUOGHI PERICOLOSI: tutti i versanti
QUOTE OLTRE I: limite del bosco
TIPO DI VALANGA: Valanghe a lastroni
AMBITI DEL PERICOLO: Vie di comunicazione e aree sciistiche
Sabato 31
Zona DOLOMITI
Marcato pericolo di valanghe (grado 3).
LUOGHI PERICOLOSI: tutti i versanti
QUOTE OLTRE I: limite del bosco
TIPO DI VALANGA: Valanghe a lastroni
AMBITI DEL PERICOLO: Vie di comunicazione e aree sciistiche
Zona PREALPI
Marcato pericolo di valanghe (grado 3).
LUOGHI PERICOLOSI: tutti i versanti
QUOTE OLTRE I: limite del bosco
TIPO DI VALANGA: Valanghe a lastroni
AMBITI DEL PERICOLO: Vie di comunicazione e aree sciistiche.