Bisogni, speranze e visioni degli abitanti delle terre alte in Trentino
Slow Food organizza otto incontri pubblici per ascoltare le comunità: è il progetto “Montagna 2050”, un percorso di ascolto e dialogo aperto a tutti, per confrontarsi su partecipazione, biodiversità, turismo, identità, diritto ad abitare, comunità. Primo appuntamento a Terragnolo, sabato 29 novembre: il filo conduttore sara il grano saraceno
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Otto incontri pubblici in tutto il Trentino per ascoltare le comunità montane, i loro bisogni, speranze e visioni: è il progetto “Montagna 2050” promosso da Slow Food Trentino Alto Adige con il sostegno della Fondazione Caritro.
«C’è un futuro - scrivono gli organizzatori - che si costruisce solo insieme, tra chi la montagna la abita ogni giorno, chi ci lavora, chi la sogna da lontano.
Slow Food Trentino Alto Adige, con il sostegno di Fondazione Caritro, propone Montagna 2050, un percorso di ascolto e dialogo aperto a tutti: giovani, agricoltori, operatori culturali, amministratori, appassionati, per confrontarsi sulla montagna di domani.
Parleremo di partecipazione, biodiversità, turismo, identità, diritto ad abitare, comunità, ma soprattutto ci ascolteremo. Porta la tua voce, la tua esperienza, la tua idea di futuro, ogni storia conta, ogni parola può diventare un sentiero comune».
Primo appuntamento a Terragnolo, sabato 29 novembre, dalle 10. Il filo conduttore sara il tema “Il grano saraceno a Terragnolo: stato dell’arte, criticità e prospettive”, realizzato in collaborazione con Rebut Terragnolo e Terragnolo Che Conta aps.
Il ciclo di incontri proseguirà fino a maggio 2026 e toccherà diverse zone: dalla val di Pejo alla val di Cembra, dalla Vallarsa agli Altipiani Cimbri, con lo scopo di «affrontare con chi ci abita i grandi temi della montagna: abitare, turismo, biodiversità, servizi, cultura e rappresentanza».
Quella di sabato, spiega Slowfood, sarà una giornata dedicata a una coltivazione identitaria che da secoli caratterizza il paesaggio agricolo e la cultura alimentare della valle, ma che oggi deve affrontare sfide decisive: cambiamento climatico, sostenibilità economica, filiere fragili, rinnovamento generazionale.
A introdurre i lavori sarà la testimonianza di Daniele Giovannoli, referente dei produttori del presidio Slow Food Grano Saraceno della Valnerina: un esempio concreto di resilienza e innovazione nei Monti Sibillini che offrirà spunti preziosi per il territorio trentino.
Ecco l'elenco dei tavoli di lavoro partecipativi, cuore della giornata, affronteranno sei ambiti tematici fondamentali per comprendere e progettare il futuro di Terragnolo e, più in generale, delle comunità di montagna.
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“Voce alta: facciamoci ascoltare” – Partecipazione civica e rappresentanza delle aree montane
Quali sono le principali difficoltà nella coltivazione del grano saraceno in Valle e quali azioni dovrebbero essere sostenute dall’Amministrazione pubblica e dai decisori politici?
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“Custodire biodiversità” – Produzione alimentare sostenibile e biodiversità
Dal grano saraceno alle altre coltivazioni tradizionali: come tutelare varietà locali, pratiche agricole sostenibili e paesaggi agrari fragili?
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“Siete i benvenuti” – Ripensare il modello turistico per la montagna
Quale turismo per la valle? Come coniugare accoglienza, rispetto, lentezza e valorizzazione delle risorse locali?
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“Scopriamoci” – Narrazioni, identità e immaginari delle terre alte
Come raccontiamo la montagna? Quali immagini, parole e simboli costruiscono l’identità di un luogo e il modo in cui lo percepiamo?
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“Restare in azione” – Abitare e diritto alla vita quotidiana
Vivere in montagna significa servizi, mobilità, scuola, lavoro, casa: quali soluzioni per rendere possibile il “restare”?
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“Sentieri comuni” – Il ruolo delle associazioni per le comunità di montagna
Il tessuto associativo come motore sociale: come sostenere volontariato, iniziative collettive e azioni di comunità?
PROGRAMMA
10.00 – Apertura dei lavori e testimonianza di Daniele Giovannoli11.00 – Coffee break e formazione dei gruppi11.15 – Avvio dei tavoli di lavoro tematici13.00 – Chiusura tavoli e pausa pranzo14.30 – Restituzione dei risultati dei gruppi15.30 – Conclusione dei lavori
Partecipazione gratuita e aperta a tutti. Un invito rivolto a chi vive, lavora, attraversa e ama la montagna. Iscrizione.