Arco: premiato Tarcisio Deflorian, memoria storica dei sentieri Sat
L'esperto, a lungo presidente della commissione provinciale che gestisce la rete di segnavia, ha ricevuto il premio “Stella di montagna”, istituito in memoria dello scrittore e pittore Giancarlo Lutteri
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Tarcisio Deflorian ha ricevuto il premio “Stella di montagna”, istituito in memoria di Giancarlo Lutteri, per iniziativa della sezione Sat di Arco, in collaborazione con l'associazione Giacomo Floriani e col patrocinio del Comune, grazie alla volontà e al sostegno della famiglia del pittore e scrittore scomparso un anno fa e per settant'anni socio satino.
Per la selezione del vincitore, ogni sezione Sat del Trentino era stata invitata a segnalare un personaggio, un'opera letteraria, un'impresa alpinistica o una semplice azione che si evidenziano per aver “illuminato” la montagna.
La scelta dunque è caduta su Tarcisio Deflorian, classe 1955, premiato per il pluriennale impegno nella divulgazione, conoscenza e gestione della sentieristica trentina.
La premiazione si è tenuta, davanti a un nutrikto pubblico alla sede Sat di Arco, sabato scorso, presenti fra gli altri il presidente arcense Massimo Amistadi, Alessandro Parisi e Gilberto Galvagni dell'associazione Floriani, il vicesindaco Marco Piantoni, la signora Maria Pia Lutteri e il figlio Gabriele che hanno consegnato a Deflorian una targa e una somma di denaro, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito al successo dell'evento.
Matteo Santoni, presidente della sezione Sat di Cognola, ha spiegato ai presenti la storia di Deflorian, uomo di montagna che per quasi cinquant’anni si è occupato della vasta rete di sentieri, come volontario, presidente della commissione dedicata, lavorando a ogni aspetto della manutenzione e della gestione.
Già presidente della sezione di Cognola, Deflorian si è occupato anche degli aspetti normativi riguardanti la gestione della sentieristica ed è l'autore di guide fondamentali sui sentieri del Trentino, nonché coordinatore e coautore della grande opera in sei volumi “Per sentieri e luoghi sui Monti del Trentino”.
Gilberto Galvagni e Alessandro Parisi hanno infine letto due poesie di Giancarlo Lutteri, una in italiano (L'anima nuova) e una in dialetto (Sarca).