garda

Ciclovia, battelli per le biciclette fra Gardone Riviera e Limone

La Regione Lombardia annuncia una soluzione via acqua, a fronte delle problematiche tecniche e idrogeologiche che hanno bloccato la realizzazione del terzo lotto lungo la costa

FLORIDIA «Ciclovia, a Baitone devastante colata di cemento»
CRITICI «Impatto irreversibile e rischio geologico, ripensare la ciclovia»


DANIELE PERETTI


Arriverà dall’acqua il supporto per ovviare agli ostacoli sulla terra ferma per i cicloturisti del Garda.

Il collegamento sull’acqua è la scelta fatta dalla Regione Lombardia per superare le difficoltà di natura tecnica e idrogeologica che hanno bloccato la realizzazione del terzo lotto lombardo della Ciclovia Garda.

La proposta è arrivata da Claudia Maria Terzi, assessora alle infrastrutture e opere pubbliche, che ha presentato uno schema di protocollo d’intesa con la Provincia di Brescia e con Navigazione Laghi.

L’obiettivo è quello di realizzare un servizio di battelli dedicato ai cicloturisti per quanto riguarda la tratta Gardone Riviera-Limone.

A Navigazione Laghi sarà affidata la fase di progettazione, che riguarderà battelli attrezzati per trasporto promiscuo di passeggeri e biciclette. Il progetto dovrà prevedere anche la realizzazione degli spazi di attesa e delle operazioni di imbarco e sbarco, la definizione dell’orario che sarà svincolato rispetto alle linee di navigazione esistenti e la realizzazione di aree attrezzate per il ricovero delle biciclette  nei punti di approdo.

L'assessora Terzi ha precisato: «L’opzione intermodale per il terzo lotto lombardo della ciclovia consente di garantire la continuità dell’itinerario ad anello interno al lago di Garda, prevedendo un servizio di navigazione con battelli dedicati. In questo modo si salvaguardia la progettualità della ciclovia come veicolo di promozione del lago e si intensificano i collegamenti via acqua a beneficio anche dei resident».













Ambiente&Percorsi

IL TEMA

Città ai raggi X: ecco la mappa del sottosuolo per ridurre i rischi di disastri

Ispra ha reso disponibile online la «carta d’identità geologica» delle aree urbane: un valore unico internazionale per misurare la fragilità derivante dall'analisi di vari fattori, compresi clima e attività umane. Nella lista dei capoluoghi regionali italiani, Trento risulta il meno a rischio, con 94 punti, nella zona bassa anche Bolzano (144), al vertice opposto Napoli a quota 359 e Genova (304)

SICUREZZA

Trento, 60 anni fa l'alluvione: nuovi opuscoli per affrontare un'eventuale emergenza

E se l’Adige esondasse un'altra volta? Per la settimana della Protezione civile il Comune presenta cartografie e altre informazioni, in formati e modalità diverse, rivolte alla cittadinanza per far conoscere i comportamenti da adottare e quelli da evitare. 
I materiali saranno illustrati e distribuiti durante iniziative che si terranno al parco delle Albere, sabato 17 e domenica 18 ottobre

Primo piano

LIBRO

«Linee di cresta», idee sulla vita umana nelle terre alte

La montagna come laboratorio è lo scenario proposto dalle ricercatrici Liria Veronesi e Valentina Chizzola della fondazione trentina Demarchi, insieme allo studioso Paolo Costa della Fbk. La morfologia montana elabora nuovi modi di abitare: pratiche e sperimentazioni di innovazione sociale, welfare di comunità e gestione condivisa del territorio

Assalto alle Dolomiti: l'overtourism asiatico spinto da tv e social
Dolomiti e turismo: Messner propone un sistema a numero chiuso

ALTO ADIGE

Impianti di risalita, aumentano i passeggeri d'estate

La bella stagione registra numeri sempre più importanti, in qualche zona si è già raggiunto il pareggio nel rapporto con l'inverno, tradizionalmente il periodo più intenso. Lo confermano i riscontri che l'Associazione esercenti funiviari sta ricevendo in questi giorni dai propri soci. Alla 3 Zinnen Spa, per esempio, si stima un aumento del fatturato del 5,5%