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Ciclabile, la senatrice Floridia attacca: «A Baitone devastante colata di cemento»

La parlamentare di Malcesine, che fa parte dei Verdi altoastesini, rilancia su Fb le critiche al cantiere della ciclovia del Garda nel tratto di costa a Navene nord, da sempre apprezzato per il paesaggio e le spiagge semiselvagge: «Intervento assurdo in nome di una pista che poi sfocerà nel nulla»



Anche la senatrice veronese Aurora Floridia rilancia le critiche al cantiere della ciclovia del Garda nel tratto di costa a Navene nord, in località Baitone, storicamente nota per la bellezza della spiaggia.

«Sono sul furioso andante, perché sto continuando a guardare il video della colata di cemento a ridosso della spiaggia di Navene e proprio non mi capacito del disastro che si sta compiendo in nome di una ciclovia che poi sfocerà nel nulla, perché a fondo cieco.

E ogni volta che passo da Baitone mi si contorce lo stomaco a vedere la devastazione in atto», afferma in un video pubblicato pochi giorni fa nel proprio profilo Fb la parlamentare di Malcesine, eletta con Avs e recentemente passata dal gruppo misto a quello per le autonomia con i Verdi Grüne Vërc altoatesini.

«E credetemi - prosegue - speravo di sbagliarmi quando ho intravisto questa massiccia colata di cemento, questa muraglia, sotto la strada, lì dove hanno abbattuto alberi di questo bosco che protegegva le spiaggette e che poi è anche a ridosso di una riserva protetta. Invece non mi sono sbagliata, la colata di cemento l'hanno gettata.

Francamente mi chiedo se è questo il modo di valorizzare il nostro territorio, le nostre coste preziose. Per me tutto questo è assurdo, è una follia, deturpare l'ambiente e il paesaggio, continuare a cementificare le coste. E poi per cosa? Per una fake ciclovia che sfocerà nel nulla e costringerà le persone a tornare indietro o nella peggiore delle ipotesi le inviterà a infilarsi nelle gallerie che vanno a Torbole», conclude Floridia, che lancia i propri strali contro la Regione Veneto definendola «sponsor» della infrastruttura.

Già nei mesi scorsi si erano levate, anche in Trentino, voci critiche sull'intervento nell’ultimo tratto di costa, con le spiaggette semiselvagge, considerato un gioiellino poco frequentato da turisti e molto da famiglie locali.

C'è chi lo ricorda come l’ultimo luogo, lungo il lago di Garda, con spiagge naturali che erano un "rifugio" anche per molti residenti di Nago-Torbole, Riva e dintorni.

I lavori a Navene costano 7,4 milioni: il progetto parla della «realizzazione di un collegamento ciclopedonale sulle sponde del lago di Garda a Malcesine ex lotto 6 primo stralcio: da località Baitone alla galleria Cantone» e prevede anche un tratto in spiaggia, un pezzo in galleria nuova in corso e un tratto a sbalzo accanto alla statale.













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