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Trento, carcere con troppi detenuti: Rossi scrive al ministro

Lettera a Orlando: «Preoccupati per il sovraffollamento di Spini, gli accordi vanno rispettati»



TRENTO. «Ho scritto al ministro Orlando che siamo preoccupati per i numeri del carcere di Trento e che mi aspetto venga rispettato l’accordo tra lo Stato e la Provincia». Il governatore Ugo Rossi avrebbe dovuto vedere il ministro della giustizia Andrea Orlando durante la sua due giorni romana della scorsa settimana. A causa di impegni del ministro l’incontro non è avvenuto ma Rossi è fiducioso che da Roma arrivi una risposta alla sua lettera inviata prima di Natale, pochi giorni dopo aver incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria.

Carcere sovraffollato, con 355 detenuti a fronte dei 240 che è la cifra massima di capienza, hanno denunciato i sindacati al presidente della Provincia, al quale hanno spiegato che l'arrivo di 80 detenuti dal Triveneto ha causato molti problemi a Spini, dalle condizioni di vita peggiorate dei detenuti alla carenza di personale, emergenze sanitarie, aumento dei costi sanitari e rischio collasso della struttura. L'accordo - firmato dall'allora ministro della giustizia Mastella e dall'allora governatore Lorenzo Dellai - prevedeva che a Spini sarebbero stati accolti al massimo 250 detenuti.

Il numero è notevolmente aumentato, a fronte di un calo del personale di sorveglianza: all'inizio doveva essere composto da 350 persone, si è poi scesi ad una previsione da parte del Dap di 284, quando il carcere è stato inaugurato gli agenti erano 182 e a fine anno erano scesi a 150. «L’accordo con lo Stato prevede che la Provincia si faccia carico dei costi sanitari e delle spese per la formazione - ricorda Rossi - al ministro abbiamo chiesto che il governo si impegni a rispettare i numeri di quel patto, perché al momento siamo preoccupati». La scorsa estate, per la carenza di agenti penitenziari, era stato negato l’accesso al campo sportivo, e i detenuti avevano reagito protestando rumorosamente. (ch.be.)













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