Travolta da un furgone, muore a 35 anni
Elisabetta Scalfo di Villafranca sbalzata dalla moto condotta dal marito a seguito di un tamponamento
TORBOLE. Una giovane madre di Dossobuono, frazione di Villafranca (Verona), ha perso la vita ieri in un incidente sulla statale tra Torbole e Nago. Elisabetta Scalfo, 35 anni, dopo essere sbalzata dalla moto condotta dal marito, è stata travolta dal furgone che transitava sulla corsia opposta. Ha riportato ferite gravissime: il personale sanitario ha tentato a lungo di rianimarla , ma alla fine ha dovuto darsi per vinto.
Il dramma si è compiuto alle 12 e 30, sul rettone che da Nago scende in picchiata verso Torbole. La coppia di Villafranca, in sella ad una Yamaha di grossa cilindrata, procedeva lentamente verso il paese a valle , incolonnata dietro altre decine di veicoli : tutta gente che, come loro, visto il sole che illuminava la giornata festiva, aveva deciso di trascorrere alcune ore sul lago. Elisabetta Scalfo forse stava ammirando il blu profondo del Garda quando la Yamaha ha avuto il sobbalzo causato dall’urto contro il fuoristrada Range Rover che la precedeva. Un tamponamento che il marito, Metello Buscardo, 42 anni, forse per distrazione, forse per un’improvvisa frenata del conducente del Range Rover , non ha saputo evitare. La velocità dei mezzi tuttavia era tale che forse il piccolo scontro non avrebbe avuto alcuna seria conseguenza, se solo la trentacinquenne in quel momento fosse stata aggrappata saldamente al marito. Ma così, probabilmente, non era. Elisabetta Scalfo, sbalzata dal sellino posteriore della motocicletta, è caduta sull’asfalto della corsia di sinistra proprio mentre su questa sopraggiungeva il Ford Transit di una ditta di autotrasporti di Bressanone. L’autista del furgone non ha potuto fare nulla per evitare di investire e arrotare la giovane donna, e quando si è fermato il conto alla rovescia della breve vita di Elisabetta, madre di due bambine di 12 e 8 anni, era già iniziato. Anche il marito, sbilanciato dalla sua caduta, è poi finito a terra , ma ha riportato solo qualche contusione. Nulla in confronto allo choc subito quando ha visto la moglie stesa esanime sulla strada. A Torbole sono arrivati carabinieri e polizia locale, ambulanza ed elicottero con a bordo il medico rianimatore del 118. Come abbiamo già detto, quest’ultimo ha tentato per almeno mezzora di tamponare le gravissime lesioni riportate dalla vittima e di rimettere in moto il suo cuore, ma invano. La salma di Elisabetta, coperta da un telo bianco, è rimasta sulla strada per più di un’ora prima che la procura di Rovereto rilasciasse il nullaosta alla rimozione. Per altrettanto tempo la statale 240 è rimasta chiusa e il traffico proveniente da Riva è stato deviato sulla Linfano, quello da Nago sul la Maza.
(d.r.)
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