Porte di Rendena, nuovo sentiero con due ponti sospesi: dalla Provincia quasi 900mila euro
La Provincia copre il 95% della spesa del primo lotto. Tra le opere previste un attraversamento a sbalzo su una forra, unico nel suo genere in quest’area del Trentino. Fugatti: «Un valore aggiunto per l’attrattività della bassa val Rendena»
Un percorso escursionistico rinnovato e riqualificato, con due ponti sospesi, collegherà le località di Pafsang, Cerion e San Valentino, nel Comune di Porte di Rendena.
Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale, è stato ammesso a finanziamento dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti, che ne ha riconosciuto la rilevanza per lo sviluppo turistico, sociale ed economico del territorio.
«La Provincia sostiene le progettualità delle comunità», commenta Fugatti, sottolineando che l’iniziativa valorizza un patrimonio naturalistico e paesaggistico di rilevanza sovracomunale e favorisce la frequentazione dell’area per passeggiate ed escursioni. «Un valore aggiunto per rafforzare l’attrattività a livello turistico anche della bassa val Rendena, con ricadute positive a livello economico e sociale».
Il contributo provinciale ammonta a 889.349,66 euro, pari al 95% della spesa ammessa per il primo lotto funzionale, a valere sul Fondo per gli investimenti comunali. L’istruttoria amministrativa e tecnica si è conclusa con esito positivo, con l’acquisizione di tutti i pareri.
Il progetto prevede il recupero di un’ampia area montana attraverso la riqualificazione della rete sentieristicaesistente e la realizzazione di attraversamenti sospesi, tra cui un’opera a sbalzo su una forra, di particolare pregio ingegneristico e unica nel suo genere in quest’area del Trentino.
L’infrastruttura sarà inserita nel paesaggio e integrata con altre opere complementari già in fase di realizzazione, così da creare un sistema di servizi per la comunità e per chi percorrerà l’itinerario escursionistico.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è valorizzare le risorse naturalistiche del territorio e favorire una più ampia distribuzione dei flussi turistici verso la bassa val Rendena, con ricadute positive per l’economia locale.