Svincolo di Campotrentino, si sblocca l’opera ferma dal 2021
Il cantiere, avviato nel 2019, si era fermato per il concordato preventivo della precedente impresa. Il nuovo progetto prevede una rotatoria sotto la tangenziale, una galleria, un doppio sovrappasso e una bretella per la zona commerciale
TRENTO. Dopo anni di stop, si avvicina la ripartenza dei lavori per il completamento dello svincolo di Campotrentino, uno dei principali nodi della viabilità a nord della città. Il raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Strabag Spa si è aggiudicato la gara con un ribasso del 14,049%, per un importo complessivo di 25.964.404,07 euro, comprensivo degli oneri per la sicurezza. Il cantiere avrà una durata prevista di tre anni.
Del raggruppamento vincitore fanno parte anche Misconel Srl, Grisenti Srl, Cooperativa Lagorai e Brenstrade Srl. L’aggiudicazione è stata comunicata dall’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti (Apac), che ha gestito la procedura telematica sulla piattaforma Contracta, applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’importo al netto degli oneri della sicurezza è di 24.649.324,46 euro.
«Prosegue l’iter di una delle opere più importanti per la viabilità provinciale nell’area di Trento, per i collegamenti con il resto del territorio trentino e per l’accessibilità alla zona produttiva di via Maccani», sottolinea il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. «Il completamento dello svincolo permetterà di riorganizzare un nodo strategico, migliorando i collegamenti e rendendo più agevoli gli spostamenti per i cittadini, gli operatori economici e tutti gli utenti della strada».
L’intervento riguarda l’intersezione tra la tangenziale di Trento (SS 12) e la strada provinciale 235 della Rocchetta, che conduce all’interporto e al casello autostradale di Trento Nord. Si tratta di un’opera avviata nel 2019 e interrotta nel dicembre 2021, dopo la domanda di concordato preventivo presentata dalla precedente impresa aggiudicataria. Il contratto era stato successivamente sciolto nel 2023.
Nel frattempo la Provincia autonoma di Trento ha aggiornato il progetto esecutivo, adeguando i prezzi alla normativa vigente e introducendo modifiche e miglioramenti rispetto alla versione originaria. L’obiettivo è completare un’infrastruttura che consentirà di effettuare tutte le manovre di ingresso e uscita dalla tangenziale verso la zona commerciale di via Maccani, oggi non possibili.
Il cuore del nuovo sistema sarà una rotatoria a raso sotto la tangenziale, collegata alle diverse direzioni di marcia. Per chi uscirà dalla tangenziale verso nord è prevista una galleria interrata che permetterà di immettersi sulla SP 235, sostituendo l’attuale collegamento. Chi arriverà dalla Valsugana potrà invece utilizzare una nuova rampa diretta verso nord, evitando il passaggio nella rotatoria.
Per i veicoli provenienti dalla SP 235 sarà realizzato un doppio sovrappasso che scavalcherà la nuova rotatoria, consentendo l’accesso alla tangenziale in direzione sud. Per raggiungere la direzione Valsugana sarà invece utilizzato un tratto della rotatoria. Sono previste anche modifiche limitate alla carreggiata della tangenziale verso la Valsugana.
Un’altra novità riguarderà via Maccani, che sarà collegata direttamente alla rotatoria attraverso una nuova bretella, permettendo l’ingresso e l’uscita dalla zona commerciale in entrambe le direzioni. Il progetto comprende inoltre un percorso ciclopedonale est-ovest e un nuovo accesso alla Federazione provinciale Allevatori da via delle Bettine, in sostituzione di quello attuale.
I lavori saranno suddivisi in più fasi per contenere i disagi alla circolazione. Durante il cantiere, che dovrebbe durare complessivamente tre anni, sarà garantito il transito in tutte le direzioni, anche attraverso la realizzazione di piste provvisorie.