Alto Adige, dopo i "No Vax" ecco i "No Chip"
Si diffonde anche in Alto Adige la teoria complottista dei “no chip”, convinti che il microchip della carta d’identità elettronica permetta di localizzarli. I Carabinieri hanno denunciato quattro persone a Egna e un 47enne a Laives per falsità documentale. Il microchip contiene dati anagrafici e biometrici, ma non consente la geolocalizzazione del titolare
In Alto Adige, dopo i 'no vax', si registra una nuova tendenza complottista: i 'no chip'. Togliendo con un taglierino dalla carte d'identità elettronica il microchip incorporato, i seguaci di questa teoria, che arriva dalla Germania con tanto di video tutorial sui social, credono di non essere più tracciabili dalle autorità. I Carabinieri di Egna, nei mesi scorsi, hanno denunciato quattro persone, trovate in possesso di carte d'identità con il buco fai da te. Altri casi si sono registrati in val Venosta, per lo più tra giovani, come conferma ai microfoni di Rai Südtirol Christian Carli, presidente delle Polizie locali in Alto Adige. Recentemente un 47enne si è presentato alla stazione dei Carabinieri di Laives e, nel corso delle verifiche, i militari hanno riscontrato l'asportazione volontaria del microchip contactless, componente essenziale per le funzionalità della carta. Il documento è stato quindi sequestrato e l'uomo denunciato per falsità documentale. Si tratta di un fenomeno che sta richiamando particolare attenzione anche in altre parti d'Italia, dove si registra un numero crescente di episodi analoghi, come confermano i Carabinieri. In alcuni casi si tratta però dell'opera di malviventi che con questi chip producono poi carte d'identità contraffatte. Il microchip contiene solo informazioni anagrafiche e biometriche del titolare per le verifiche elettroniche dell'identità e per l'accesso ai servizi digitali, mentre assolutamente non consente il tracciamento oppure addirittura la geolocalizzazione del titolare, come temono invece i 'no chip'. Carli precisa, infine, che la rimozione "è un reato penale e non una sciocchezza"