Alto Garda, la direttissima Tormini-Limone entra nel Programma regionale dei trasporti: se ne parla dagli anni Sessanta
Approvato in Consiglio regionale l’emendamento di Floriano Massardi per avviare lo studio di fattibilità di una strada a mezza costa alternativa alla 45 bis. Le presenze turistiche sono passate da 5 a 25 milioni, ma costi, tracciato e impatto ambientale restano da definire
ALTO GARDA. Il progetto della direttissima Tormini – Limone è stato inserito del Piano regionale dei trasporti come ipotesi da valutare. Se ne parla dagli anni sessanta senza però nessun passo in avanti, almeno adesso si potrà verificare tracciato, costi e fattibilità. Un’ipotesi infrastrutturale da approfondire con l’obiettivo di verificare la possibilità di creare un collegamento alternativo alla Gardesana occidentale: una valvola di sfogo che sarebbe utilissima specialmente durante la stagione turistica.
Il progetto di una strada a mezza costa capace di alleggerire il traffico sulla 45 bis è oggetto di discussione ormai da decenni. Negli anni Sessanta si parlava della necessità di un’alternativa a una viabilità già allora considerata congestionata e inadeguata, soprattutto d’estate. Nell’Archivio di Stato di Brescia è conservata una bozza progettuale del 1960dell’ASAGO, l’Associazione Studi Alta Gardesana Occidentale.
Nel frattempo, per lunghi tratti la Gardesana è rimasta quella inaugurata negli anni Trenta anche se le presenze turistichesono passate dai 5 milioni del 1990 agli attuali 25 milioni. Un incremento che ha accresciuto la pressione sulla strada e sui centri abitati attraversati. Sono questi i motivi per i quali la Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano sta valutando possibili percorsi alternativi e le condizioni tecniche per un eventuale intervento.
Il primo passo istituzionale è stato in Consiglio regionale con l’approvazione di un emendamento promosso da Floriano Massardi, consigliere della Lega e presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste. La Direttissima Tormini-Limone è stata inserita nel nuovo Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti come ipotesi strategica per cui avviare uno studio concreto.
Floriano Massardi: «La proposta punta a valutare la realizzazione di un collegamento alternativo tra Tormini e Limone, individuando le possibili soluzioni di tracciato e verificandone la fattibilità. L’obiettivo è alleggerire il traffico sulla Gardesana occidentale e ridurre la congestione nei centri abitati.»
Restano ancora da definire costi, caratteristiche dell’opera, impatto ambientale, compatibilità paesaggistica e tempi. Per un’infrastruttura di questa portata saranno necessari sostegni e interventi non solo regionali, ma anche nazionali ed europei. Quello che è certo è che l’Alto Garda continua a cercare soluzioni viarie alternative per soddisfare le esigenze di residenti, lavoratori e imprese, ma anche turistiche.