«Chiudi gli occhi per tre secondi», l’appello del fratello di Adele, morta a 14 anni in bici
Gioele Cobelli affida a un video su Instagram un messaggio per la sicurezza stradale, girato nel luogo in cui la sorella Adele perse la vita lo scorso giugno a Pressano. Avrebbe compiuto 15 anni a dicembre
"Veloce. Chiudi gli occhi... Questi erano tre secondi. Tre secondi valgono veramente la vita di qualcun altro? Non penso proprio. Sulla strada non servono fretta, distrazione o imprudenza. Serve consapevolezza. Perché nessun secondo guadagnato vale la vita di qualcun altro". Un messaggio ed un video girato sul tratto di strada dove la sorella Adele ha perso la vita travolta da un'auto mentre si allenava in bicicletta, una della sue passioni. Gioele Cobelli, il fratello della vittima, morta a soli 14 anni lo scorso giugno a Pressano, in Trentino, ha scelto Instagram per rivolgere un accorato appello per la sicurezza stradale.
"Vale la vita di qualcun altro rischiare tutto per superare un ciclista, un'auto, un camion o un motorino e guadagnare pochi secondi? Vale la vita di qualcun altro correre oltre i limiti di velocità per arrivare un attimo prima? Vale la vita di qualcun altro abbassare lo sguardo per leggere una notifica sul telefono o sull'orologio? Finché succede agli altri sembra sempre un errore lontano. Ma se quella vita spezzata fosse quella di una persona che ami?", prosegue Gioele Cobelli, anche lui giovane e promettente ciclista.
Adele Cobelli avrebbe compiuto 15 anni a dicembre. Il ciclismo era una delle sue grandi passioni: Adele, specializzata nell'off roads, militava nella Bike Movement Trentino Erbe e lo scorso maggio si era classificata terza tra le Allieve del I anno alla gara nazionale del circuito 'Tutta l'Italia Xco' disputata a Torreano, in provincia di Udine. Lo scorso anno era diventata campionessa provinciale nella categoria Esordient