Sempre meno nati e la crisi si allontana

Il Trentino raccontato nei numeri dell’annuario statistico. Sempre più universitari e finalmente il Pil è in leggera crescita



TRENTO. Oltre 700 pagine per raccontare il Trentino del 2014. Questo è l’annuario statistico provinciale già disponibile nella versione on line e che da marzo assumerà anche la veste cartacea. E partiamo dai dati sulla popolazione che è pari a 537.416 abitanti: 262.556 maschi e 274.860 femmine. I nati sono stati 4.862, 250 in meno rispetto al 2013. Questo perché le donne in età feconda sono sempre meno e cala il numero di donne straniere (che controbilanciavano il dato). Il numero medio di figli per donna (1,54) è superiore al dato medio nazionale (1,37), ma in calo progressivo: nel 1962 2,47. Il 30,7% dei cittadini stranieri iscritti nelle anagrafi dei comuni trentini proviene da Paesi della Ue. Gli africani sono il 16,4% mentre i cittadini asiatici, australiani e americani il 27,6%. L’età media della popolazione è 43,1 anni e cresce costantemente: nel 2030, secondo il modello di proiezione demografica sviluppato da Ispat, l'età media sarà di 46 anni.

Istruzione cultura. Nel 2014 è aumentata l’offerta dei servizi degli asili nido pubblici: sono 95 le strutture per un totale di 3.449 posti disponibili, con un incremento di circa mille posti negli ultimi 5 anni. E sono circa 330 i bambini che hanno usufruito in provincia del servizio Tagesmutter. Nell’anno scolastico 2014 - 2015 nel complesso del sistema educativo (dalla materna alla superiore) erano iscritte 88.415 persone, 120 in meno dell’anno scolastico precedente. Gli studenti trentini iscritti all’università nell'anno accademico 2013/2014 è in flessione (-2,8%). Sono invece in aumento gli studenti iscritti all’Università degli studi di Trento: 16.548, più 1,5%. Dopo i già buoni risultati del 2013, nel corso del 2014 si registra un consistente incremento nel numero dei visitatori dei musei trentini: da 934.191 del 2013 a 1.324.581 (+41,8%).

Occupazione. Le forze di lavoro sono 249.460, di cui 232.152 occupati e 17.308 in cerca di occupazione: entrambi i dati sono in crescita. Nel 2014 il tasso di disoccupazione (persone in cerca di occupazione di 15 anni) è risultato pari al 6,9% rispetto al 6,5% rilevato per il 2013. Economia. Nel 2014 il pil provinciale è 10 18.357 milioni di euro. Dopo la flessione registrata nel 2013, risulta in leggera crescita (+0,1%). Sul fronte degli scambi con l’estero, il 2014 ha registrato un saldo delle transazioni commerciali positivo e pari a 1.356 milioni di euro confermando quindi una ripresa degli scambi. La Germania continua ad essere il principale mercato. Anche gli indicatori relativi alla imprese confermano segnali di miglioramento: alla fine dell'anno le imprese attive risultano 46.803 mentre il saldo tra imprese iscritte e imprese cessate è negativo (-213), ma il valore è migliore rispetto al -602 del 2012 e al -227 del 2013. Le nuove imprese iscritte sono 2.719, mentre le imprese cessate sono state 2.932. Si contrae il numero delle imprese artigiane attive in Trentino: alla fine del 2014 le imprese iscritte alla Camera di commercio risultano 12.845, 335 in meno (-2,5%) del 2013. L'indicatore che più di altri conferma l'uscita dalla crisi dell'attività produttiva è costituito dai consumi di energia elettrica, cresciuti rispetto ai livelli del 2013. Nel corso del 2014 i consumi complessivi di energia elettrica sono risultati pari a 3.232 GWh, in aumento del 2,4%.













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