sull’altare a fianco dell’arcivescovo 

Monsignor Viviani ritorna cerimoniere come con Wojtyla

TRENTO. Monsignor Giulio Viviani ha dalla sua un’esperienza che pochissimi possono vantare: è stato per 17 anni cerimoniere pontificio. In molti ricordano bene il sacerdote, originario di Pinzolo, a...



TRENTO. Monsignor Giulio Viviani ha dalla sua un’esperienza che pochissimi possono vantare: è stato per 17 anni cerimoniere pontificio. In molti ricordano bene il sacerdote, originario di Pinzolo, a fianco di papa Giovanni Paolo II, intento ad anticipare ogni sua mossa, a suggerire gesti, a passargli il microfono, a girargli le pagine dei libri sacri.

E ieri monsignor Viviani che, tornato a Trento è anche l’attuale maestro delle celebrazioni liturgiche dell’Arcivescovo, ha utilizzato tutta la sua esperienza nelle esequie solenni in Duomo per ricordare Antonio. A fianco a don Lauro Tisi, Viviani ha messo in campo sull’altare della Basilica quei gesti, quel colpo d’occhio imparati a Roma. Si è accorto subito che il microfono fisso non funzionava ed ha passato quello mobile all’Arcivescovo e a chi si è poi alternato alle letture. Sua l’attenta regia di ogni gesto, di ogni passaggio. Una sorta di direttore d’orchestra che, non per nulla, ha imparato in San Pietro.

(g.t.)













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle