Insultò Moltrer, Rizzi cita a giudizio due trentini
TRENTO. Da condannato a parte offesa. Enrico Rizzi, allora presidente del Partito animalista Europeo, ha citato a giudizio due trentini per minacce. La vicenda si riferirebbe a dei messaggi, contro...
TRENTO. Da condannato a parte offesa. Enrico Rizzi, allora presidente del Partito animalista Europeo, ha citato a giudizio due trentini per minacce. La vicenda si riferirebbe a dei messaggi, contro la sua persona, diffusi sui social. Solo una settimana fa, la Corte d’ Appello di Trento aveva confermato la condanna per diffamazione a Rizzi che, nel 2014, offese la memoria dell’appena scomparso Diego Moltrer. Nello stesso anno, il 2014, Rizzi querelò due trentini per presunte offese avvenute sempre a mezzo social. A suo danno, secondo l’accusa, i due avrebbero rivolto a Rizzi frasi ingiuriose e minacciose. Il Pm di Trapani ritenne di archiviare la querela. La sedicente parte offesa, Rizzi, però si oppose. Il Gip ha disposto la citazione coatta. I due trentini, difesi dall’avvocato Claudio Tasin, si difendono con forza.
«Non volevamo offendere, ma tutelare il rispetto del nostro territorio e di chi ci rappresenta» hanno detto.
La Corte d’ Appello aveva confermato i risarcimenti alla famiglia di Diego Moltrer, 30 mila euro, comminando a Rizzi anche una pena di due mesi di reclusione (pena sospesa), per diffamazione.
Moltrer, stimato esponente autonomista, scomparve improvvisamente il 17 novembre 2014. Da pochi mesi ricopriva l’incarico di presidente dell’assemblea regionale. Diego Moltrer morì a causa di un infarto, nei boschi, non lontano da casa sua. Era impegnato in una battuta di caccia. Enrico Rizzi, allora presidente del Partito animalista europeo, aveva utilizzato il web per insultare, tramite i social, la memoria dell’uomo appena scomparso. In un post, rivolto a Moltrer, Rizzi scrisse: «Adesso sai cosa vuol dire morire». Ora è Rizzi a citare a giudizio.