IN BIBLIOTECA 

Disegnograve e Forme libere due editori e “Donne in giallo”

ROVERETO . Un incontro che si annuncia ricco, vivace e pieno di sorprese, quello che si terrà oggi pomeriggio alle 18.30 alla sala multimediale della Biblioteca civica. L’incontro vede infatti la...



ROVERETO . Un incontro che si annuncia ricco, vivace e pieno di sorprese, quello che si terrà oggi pomeriggio alle 18.30 alla sala multimediale della Biblioteca civica. L’incontro vede infatti la partecipazione congiunta di due case editrici, Disegnograve di Rovereto e Forme Libere di Trento.

Maurizio Giongo della Disegnograve lancerà il tema ( a tinte "gialle") del prossimo concorso 2019 per il bando, aperto a tutti, finalizzato alla pubblicazione di un inedito nella collana "scrittorillustratori".

Marco Dallari dialogherà invece con due autrici della la collana "Passi nel buio" di Forme libere, specializzata nella pubblicazione di gialli d'autore. Gialli classici, venati di umorismo, come quelli di Gloria Canestrini e di Michela Gecele, che interverranno sul tema "Donne in giallo", presentando le protagoniste dei loro racconti: la vulcanica e spudorata avvocatessa Vanda Piffer e l'inquieta sociologa Ada Hartmann.















Ambiente&Percorsi

L'EVENTO

Coesistenza Festival, sul Bondone per riflessioni sulla natura e noi

Campo base alle ex caserme austroungariche delle Viote e molti eventi al Giardino botanico alpino, per la quinta edizione, in programma dal 4 al 6 settembre. Previsti dialoghi, documentari, esperienze sul campo, escursioni, albe selvatiche, tramonti musicali

Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google

CINEMA

«La ragazza con la Leica»: storia della prima fotoreporter uccisa sul campo di battaglia

Alina Marazzi presenta in gara alla Mostra di Venezia un film, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Helena Janeczek, sulla vicenda della tedesca Gerda Taro, travolta da un carro armato a soli 26 anni, nel 1937 a Brunete, mentre stava realizzando una nuova testimonianza sulla Guerra civile spagnola, dopo quella fatta insieme al compagno Robert Capa, considerato fra l'altro l'autore nel 1936 della celebre foto «Il miliziano colpito a morte»


FRANCESCA PIERLEONI

Primo piano