Violenza

Pedinava l'ex moglie, divieto di avvicinamento per un 29enne tunisino

Non è bastato l’ammonimento del questore: l’uomo si appostava, la sommergeva di messaggi e chiamate anche in presenza della figlia di 4 anni. E’ indagato per atti persecutori



TRENTO. Continuava a pedinare l'ex moglie nonostante avesse ricevuto l'ammonimento da parte del questore. Oltre ad appostarsi in luoghi dove sapeva che avrebbe potuto trovarla, non smetteva di inviarle messaggi e di chiamarla per cercare di impedire che iniziasse una nuova relazione sentimentale.

La Questura di Trento ha eseguito una misura cautelare di divieto di avvicinamento e di comunicazione con la parte offesa nei confronti di un cittadino tunisino del 1994, indagato per atti persecutori.

Molti di questi comportamenti - si apprende - sono stati portati avanti quando la donna era accompagnata dalla figlia di 4 anni. Dopo aver ricevuto diversi messaggi vocali minacciosi, la vittima era stata costretta a modificare le proprie abitudini. 













Ambiente&Percorsi

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

ITINERARIO

Val Canali, fra i «gioielli» del Primiero nella terra del «botìro»

Il giro delle malghe alte, da malga Pradidali (ruderi) a malga Canali,  permette di entrare nel cuore di questa valle incastonata nelle Pale di San Martino, anfiteatro naturale di un 'area segnata dall'antica presenza della famiglia Welsperg, feudataria della Pusteria che ottenne anche la valle di Primiero il 22 settembre 1401 per volontà di Leopoldo IV

Ritrovare la lentezza per vivere davvero la montagna


FIORENZO DEGASPERI
PODCAST

Pericolo e rischio valanghe: attenzione alle trappole euristiche

Intervista con l'esperto agordino Anselmo Cagnati, alpinista e scialpinista, per quarant'anni attivo al centro nivometeorologico dolomitico di Arabba. «Il 60% degli incidenti avvengono su pendii già noti ai protagonisti degli episodi. All'origine, molto spesso, errori macroscopici e inspiegabili»

«Quella traccia di discesa mi portò nella trappola della valanga»
Trappola euristica: un incidente per eccesso di determinazione


FABIO GAVA