Predaia, Luca Chini “salva” la consiliatura 

Dopo le dimissioni di Lara Sicher quattro candidati della sua lista rinunciano a entrare in consiglio



PREDAIA. A Taio questa sera si riunisce il consiglio comunale di Predaia. All’ordine del giorno la surroga del consigliere dimissionario Lara Sicher, l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione 2019 – 20121 del Comune e del connesso Documento di programmazione. Tornando alla surroga, le dimissioni della consigliera Sicher, neo mamma, sono di carattere strettamente personale, come ha scritto lei stessa in una motivata lettera recapitata in municipio. La decisione di dimettersi, a quanto pare, è scattata dopo che l’ultima seduta del 2018 del consiglio comunale di Predaia era andata deserta per mancanza del numero legale. Trovare un sostituto, però, è stato tutt’altro che semplice per una serie di rinunce tra chi nel maggio 2015 si era candidato nella lista “Predaia Futura”, una delle due formazioni (l’altra era “Predaia Unita”) che avevano appoggiato il candidato sindaco Stefano Cova, finito in minoranza. Primo dei non eletti della formazione sarebbe stato l’ex sindaco di Vervò, Walter Todeschi Betta, (98 preferenze) che però ha declinato l’invito. Poi hanno rinunciato l’ingegner Daniele Chini di Segno (96 voti), Giambattista Maestri di Coredo (89) e Luciano Gasperetti (75 preferenze), già vicesindaco di Smarano prima della fusione. Finalmente è toccato a Luca Chini, 51 anni, funzionario provinciale residente a Taio (65 voti, omonimo e non parente dell’assessore Luca Chini, che è di Vervò) che ha accettato di entrare in consiglio comunale consentendo così all’aula di affrontare l’ultimo anno di consiliatura a ranghi completi.

Il segnale di disaffezione però c’è e lo ammette senza tanti giri di parole il portavoce della minoranza, Stefano Cova. «Gli spazi per un semplice consigliere, soprattutto se di minoranza, sono quelli che sono, a stare su questi banchi si ha la sensazione di contare poco o nulla» - afferma Cova anche se ammette che nell’ultimo periodo qualche apertura in più dalla maggioranza c’è stata.

Tornando alla lista Predaia Futura, gli eletti nel 2015 erano stati tre, Lorenza Mattedi (con 208 preferenze) Lara Sicher con 132 e Angelo Potì con 99. Potì pochi mesi dopo l’insediamento in consiglio, sentendosi sconfessato dal suo gruppo per la vicenda del regolamento del crossodromo di Coredo, aveva alzato i tacchi dichiarandosi indipendente e continua a portare avanti il suo incarico facendo gruppo a sé.

Con quelle di Sara Sicher sono già due, quest’anno, le dimissioni dal consiglio comunale. Ad inizio 2019 infatti aveva lasciato Margherita Valentini, di Dardine, della lista di maggioranza surrogata dopo due rinunce da Christian Melchiori di Tuenetto. (g.e.)















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