Un tampone pieno di saliva per capire le radici “rendenere” 

Il progetto. Cento volontari nati in Val Rendena si sono fatti prelevare in stile “Csi” un campione di Dna e consentire alle Università di Pavia e Piacenza di studiare la storia genetica della valle


Walter Facchinelli


Carisolo. Cento nativi della Val Rendena si sono sottoposti volontariamente all’analisi del Dna mitocondriale, per risalire alla “Storia genetica dei rendeneri” da parte dei ricercatori delle Università di Pavia e della Cattolica di Piacenza e Fondazione Mach di San Michele all’Adige.

Incontro in teatro

Il teatro di Carisolo è stato il punto d’incontro tra molte persone della Val Rendena “Rendeneri doc”, curiose di capire il progetto “Rendenagen”, finalizzato a raccogliere i loro campioni di saliva che, analizzati permetteranno di studiare la storia genetica degli abitanti della Val Rendena.

Il progetto è stato promosso da Comune e Pro Loco di Carisolo coordinato da Edda Nella vicesindaco di Carisolo, con la collaborazione Riccardo Dorna (Porte di Rendena), Paola Chiodega (Pelugo), Angelo Capelli (Spiazzo), Mara Doddi (Strembo), Flavia Frigotto (Caderzone Terme), Giuliana Rumiatti (Bocenago), Carmen Turri (Giustino), Isidoro Pedretti (Pinzolo) e Vigilio Beltrami (Massimeno) ha coinvolto tutti i Comuni della valle. Sul palco accanto al sindaco di Carisolo Arturo Povinelli ed Edda Nella, i professori Paolo Ajmone Marsan docente dell’Università Cattolica di Piacenza e Alessandro Achilli, del Dipartimento di biologia e biotecnologie “L. Spallanzani” dell’Università di Pavia hanno spiegato scopo e modalità dell’indagine «dello studio della nostra località e la nostra storia antica», come ha sottolineato Arturo Povinelli.

I professori spiegano

I professori Achilli e Ajmone hanno spiegato «il Dna delle nostre cellule contiene informazioni che raccontano la nostra storia, quella dei nostri antenati e dei nostri luoghi d’origine». Così lo studio sulla popolazione della Val Rendena, al pari di altre indagini simili «attraverso il Dna mitocondriale», punta a ricostruire il profilo genetico di ogni individuo parallelamente gli alberi filogenetici che sono la storia delle popolazioni antiche della Val Rendena. «Confrontando l’informazione genetica locale con quella delle altre popolazioni italiane si risale alla storia genetica della Val Rendena, ai suoi abitanti passati e presenti e ai nostri luoghi d’origine».

Come fosse “Csi”

Volontariamente 100 persone di ogni paese della Valle hanno accolto l’invito di «strofinarsi l’interno della bocca con appositi bastoncini cotonati» per prelevare piccolissime quantità di saliva per conoscere il proprio «aplogruppo».

«Da questi campioni viene analizzato il genoma (Dna) mitocondriale, ereditato esclusivamente per via materna», un vero e proprio registro molecolare dove è scritta la storia e le migrazioni delle donne nelle diverse generazioni. Il prossimo anno, ci sarà la restituzione dell’indagine genetica con una mappa delle migrazioni delle lontane antenate e l’origine dei Rendeneri.













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