Il lupo banchetta davanti ai bambini 

Canazei, sale l’attenzione in paese. Il sindaco Parmesani: «Non è il primo avvistamento». Probabilmente l’animale è malato



CANAZEI. Il sindaco di Canazei, Silvano Parmesani, tutto sommato è abbastanza tranquillo. «Stiamo lavorando bene con la Provincia – afferma – Certo, basta che dalle parole adesso si passi ai fatti». Che poi i fatti sono quelli del che fare del lupo che giovedì mattina si è fatto vedere a poche decine di metri dalla scuola elementare mentre i bambini erano fuori per la merendina, intorno alle 10,30. Provocando legittima preoccupazione. Le alternative, stringi stringi, non è che siano poi molte. O lo si abbatte perché ritenuto pericoloso per l’incolumità pubblica o, se magari fosse malato, lo si cattura, cura e poi magari lo si rilascia. Come testimoniano le foto, tra le fauci il lupo aveva i resti di un muflone, un animale che, secondo gli esperti, non è particolarmente difficile da predare anche da parte di un lupo malato o comunque con qualche problema. Un comportamento che viene ritenuto, da chi se ne occupa, in primis Claudio Groff, responsabile del settore grandi carnivori del Servizio provinciale foreste e fauna, «piuttosto anomalo e probabilmente determinato da uno stato di debolezza».

Patrizia Davarda si è trovata due giorni fa il lupo nel prato davanti a casa: «Un solo esemplare, stava mangiando un animale davanti al bosco. Era tranquillo, non era spaventato. Quando si è accorto che c’erano persone e bambini che lo guardavano, ha cominciato ad arretrare lentamente, addentrandosi nel bosco. Non sono tranquilla, perché ho una bambina piccola. Lei, con i suoi cuginetti, va spesso su quel prato, vicino al cimitero, per giocare con lo slittino».

Il sindaco Parmesani conferma che non è il primo avvistamento così vicino ai centri abitati. Altri se ne sono riscontrati nei giorni scorsi a Penìa e Campitello. «Sono subito intervenuti i Forestali per allontanarlo – commenta il primo cittadino – E a dire il vero, secondo quanto mi hanno riferito, anche qualche “scriteriato”, diciamo così. Inutile che dica, ma lo dico lo stesso, che è meglio che di queste cose si occupi chi lo sa fare. Sono pur sempre animali selvatici. Comunque, sono stati raccolti dei campioni e tra un paio di settimane sapremo con certezza se si tratta effettivamente di un lupo oppure di un ibrido. Perché se fosse qualche tipo di incrocio bisognerà fare qualcosa perché se no il rischio è quello di mettere a repentaglio la purezza della specie».

Intanto, sul caso interviene anche l’assessore provinciale alle foreste nonché alla caccia Michele Dallapiccola. «C'è un lupo molto vicino alle abitazioni a Canazei e abbiamo chiesto al Ministero di potere intervenire con dei proiettili di gomma per allontanarlo. Abbiamo fatto analizzare i reperti fotografici - spiega - e c'è il sospetto che sia affetto da rogna sarcoptica, una malattia cutanea parassitaria, non virale, tipica degli animali selvatici, come i camosci, e trasmissibile ai canidi. Ciò spiegherebbe l'alterazione del comportamento del lupo in questione, tanto da portarlo ad avvicinarsi ai centri abitati. In zona ci sarebbe un piccolo branco, uno solo dei lupi del branco potrebbe essere affetto dalla rogna». (pa.pi.)













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