Giochi

Cortina, pista da bob troppo cara: Zaia chiede di spostare le gare olimpiche a Innsbruck

La richiesta è legata al fatto che i costi, anche per il caro energia e materie prime, sarebbero lievitati dai 55 milioni iniziali ad 80 milioni per l'impianto all'ombra delle Tofane



BOLZANO. Il presidente del Veneto Luca Zaia scrive alla Fondazione Milano-Cortina, ma anche al Coni e al ministro dello Sport Andrea Abodi, perché si decida se finanziare la pista da bob “Eugenio Monti” di Cortina d'Ampezzo, in vista delle Olimpiadi 2026, o di spostare le gare a Innsbruk.

La missiva - di cui parlano oggi i giornali locali - é legata al fatto che i costi, anche per il caro energia e materie prime, sarebbero lievitati dai 55 milioni iniziali ad 80 milioni per l'impianto all'ombra delle Tofane.

Una scelta eventuale, quella di Innsbruk, che, secondo Zaia, andrebbe ad assopire le polemiche che il tracciato cortinese ha suscitato in materia ambientale.

Nella lettera, estremamente articolata, in cui si ricordano gli aspetti ambientali delle Olimpiadi e quelle relativi al contenimento dei costi, Zaia rileva anche le perplessità espresse dal Cio proprio sulla realizzazione della pista da bob che sarebbe stata tracciata stralciandola dal progetto complessivo.













Ambiente&Percorsi

CONVEGNO

Quarant'anni di tutela della natura e nuove sfide in Trentino

A Baselga di Pinè, il 29 ottobre, un confronto su scenari storici, attuali e futuri, organizzato dalla Sat con comitato Laghi, Italia nostra e altre realtà. Si partirà da un'analisi a 40 anni dalla legge che ha istituito i primi biotopi: attenzione particolare sarà riservata al tema su acqua, agricoltura, foreste e alta montagna di fronte ai cambiamenti climatici

Doss delle Grave: camminando nella storia con panorami a 360 gradi

 

Primo piano

INCONTRO

In val di Ledro i misteri dell'orso di Shakespeare

In Biblioteca comunale, a Trento, sabato 24 ottobre la presentazione del romanzo d'esordio di Steve Penner: al centro della storia c’è un mistero che inizia una mattina del 14 settembre a malga Gui e diventerà un rompicapo per il maresciallo dei carabinieri Angelo Penser