Nel Patt di Arco è caccia aperta  al nome del sesto assessore 

L’allargamento della giunta comunale dovrebbe favorire il partito autonomista ma la ricerca del candidato registra non poche difficoltà. Giuliani: «Aspetto di conoscere da Betta le deleghe»



ARCO. Lo aveva annunciato, un po’ in sordina, il presidente del consiglio comunale di Arco Flavio Tamburini durante il bilancio dei lavori consiliari di fine anno: nel 2018 si proverà a modificare lo statuto comunale per arrivare ad aumentare di un membro la giunta arcense.

Il percorso è ancora tutto da intraprendere e sarà quinddi tema delle prossime sedute consiliari, ma il toto candidature è già iniziato e per gli equilibri politici, fatto non certo celato, la poltrona spetta al Patt. Sono ancora da definire le deleghe anche se su questo il sindaco Betta ha già detto di avere delle idee ormai in via di definizione. Assai meno certo, invece, è il nome che il partito autonomista proporrà al primo cittadino per rinforzare l’esecutivo.

Il ruolo spetterebbe, ad onor di logica, ad uno dei tre consiglieri comunali delle Stelle alpine (il quarto consigliere comunale è il vicesindaco Stefano Bresciani, già in giunta) ma tutti, per un motivo o per l’altro, avrebbero delle difficoltà da superare. La scelta, secondo i ben informati, inizialmente era caduta sul capogruppo Marco Zanoni il quale, però, svolge una professione che lo impegna molto e lo stesso vale per l’altro consigliere Simone Chiarani. A complicare la posizione di Silvana Comperini, invece, sarebbe la sua posizione da “indipendente” assunta strada facendo all’interno del partito e soprattutto nella coalizione di maggioranza. Allo stato attuale delle cose difficilmente Betta le affiderebbe le deleghe.

Si apre così la questione tutta interna al partito autonomista che è alla ricerca di un uomo o di una donna da posizionare nella futura e più accresciuta giunta. Un assessore dal ruolo significativo anche in previsione delle elezioni comunali del 2020. In prospettiva questo ruolo poteva essere ritagliato su misura di Carlo Pedergnana (l’uomo su cui punterà il Patt alle prossime comunali di Arco) ma il suo ruolo da vicepresidente della Comunità di Valle lo estromette dalla partita.

Il percorso è ancora lungo, ma sull’onda delle elezioni nazionali i ragionamenti pro futuro, anche in chiave cittadina, sono più attivi che mai. Il consigliere provinciale Luca Giuliani non si sbilancia ma annuncia di essere in attesa di un incontro con Betta per sapere quali potranno essere le deleghe e quindi procedere all’individuazione di un nome idoneo. «Al momento - fa sapere Luca Giuliani - stiamo attendendo che ci vengano comunicate le deleghe del nuovo assessore. Solo successivamente faremo la nostra proposta selezionando un nome che sia adeguato alle richieste, optando per una scelta di merito». Da Betta non viene sciolta alcuna riserva: «È ancora presto per dire, prima di tutto dobbiamo procedere alla modifica dello Statuto». (l.o.)













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