Mercatini di Natale in bilico col pensiero della sicurezza 

L’incontro. Assocentro e giunta comunale ieri si sono ritrovati in Municipio per organizzare l’evento invernale. Spese aumentate per le disposizioni anti-Covid. Cobbe: «Vogliamo provarci»


Leonardo Omezzolli


Arco. Il futuro del “Mercatino di Natale” di Arco è ancora in bilico e l’edizione 2020 potrebbe subire alcune modifiche sostanziali soprattutto in termini di sicurezza.

Le norme sono ancora al vaglio degli organizzatori che però hanno valutato come a fronte di minore entrate dovute alle sponsorizzazioni che hanno subito un netto calo rispetto alle precedenti annate a causa dell’emergenza Covid-19 che ha messo in ginocchio numerose imprese, aziende e famiglie, le spese sono invece inevitabilmente aumentate.

Assocentro ha quindi chiesto un incontro con l’amministrazione per cercare di ottenere qualche fondo in più, un bonus straordinario che mantenga vivo e attivo uno dei principali eventi invernali capace di allungare la stagionalità turistica non solo arcense, ma di tutto l’Alto Garda. Si è quindi svolto ieri mattina, in Municipio, un «proficuo incontro» - così è stato definito dalle parti in causa - fra il presidente di AssoCentro Andrea Cobbe e il sindaco di Arco Alessandro Betta.

Il tema al centro del confronto, come precedentemente detto, è stato l'organizzazione della prossima edizione dei Mercatini di Natale, sfida resa ancora più complessa proprio per gli strascichi dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19.

Quante complicazioni

«Sarà un anno più complicato per tutti - sottolinea al Trentino Andrea Cobbe - nel quale dovremo sostenere spese superiori agli anni scorsi per quanto concerne la sicurezza, a fronte di minori entrate, per via delle aziende che logicamente fanno più fatica a investire in sponsorizzazioni. Abbiamo dunque chiesto un piccolo aiuto in più all’amministrazione comunale rispetto al passato. Da parte del sindaco - ha fatto sapere il presidente di AssoCentro - abbiamo trovato disponibilità a un confronto su questo tema. C’è la voglia di portare avanti l’evento e di sostenerci».

Il sistema

Non è però ancora detta l’ultima parola, perché senza risorse capaci di mettere in atto tutto il complesso sistema di apparati per la sicurezza di tutti, visitatori, espositori, artisti e lavoratori, sarà difficile riuscire a portare a compimento questo complesso evento capace di generare introiti importanti sull’indotto turistico arcense. I Mercatini di Natale di Arco «dovranno essere modificati e saranno apportati alcuni accorgimenti - spiega Cobbe - nel rispetto delle misure di sicurezza che le autorità ci imporranno. Vogliamo provarci - insiste Cobbe - mettendo in moto la macchina organizzativa e augurandoci che tutto vada per il meglio». Sì perché molto dipenderà, oltre che dalle risorse economiche, da eventuali ritorni epidemici in territorio italiano e non solo.

Varie soluzioni allo studio

Tra le ipotesi c’è anche al vaglio quella di ridurre le giornate di apertura. Nulla è ancora deciso, ma il tempo a disposizione non è poi molto per un evento di questa grandezza e per la complessità dell’organizzazione stessa.













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