Montagna

Tragedia sul Gran Paradiso: precipitano e muoiono tre alpinisti trentini

Le vittime sono Antonio Sardano, 49 anni, Sergio Martinelli, 29 anni, e Maicol Zenatti, 39 anni, tutti residenti nella zona della valle dell'Adige. L'incidente sarebbe avvenuto durante la salita verso la vetta



AOSTA. Sono tutti residenti in Trentino, nella zona della valle dell'Adige, i tre alpinisti morti sulla parete Nord del Gran Paradiso, in Valle d'Aosta, dopo una caduta di alcune centinaia di metri avvenuta durante un'escursione in alta quota.

Le vittime sono Antonio Sardano, 49 anni, Sergio Martinelli, 29 anni, e Maicol Zenatti, 39 anni. I loro corpi sono stati trasferiti all'obitorio del cimitero di Aosta, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell'incidente.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dai militari del Sagf della Guardia di Finanza di Entreves, la tragedia potrebbe essersi verificata nella mattinata di ieri durante la fase di salita verso la vetta. I tre facevano parte della stessa cordata e si trovavano poco sotto la cima quando è avvenuta la caduta.













Ambiente&Percorsi

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

ITINERARIO

Val Canali, fra i «gioielli» del Primiero nella terra del «botìro»

Il giro delle malghe alte, da malga Pradidali (ruderi) a malga Canali,  permette di entrare nel cuore di questa valle incastonata nelle Pale di San Martino, anfiteatro naturale di un 'area segnata dall'antica presenza della famiglia Welsperg, feudataria della Pusteria che ottenne anche la valle di Primiero il 22 settembre 1401 per volontà di Leopoldo IV

Ritrovare la lentezza per vivere davvero la montagna


FIORENZO DEGASPERI
PODCAST

Pericolo e rischio valanghe: attenzione alle trappole euristiche

Intervista con l'esperto agordino Anselmo Cagnati, alpinista e scialpinista, per quarant'anni attivo al centro nivometeorologico dolomitico di Arabba. «Il 60% degli incidenti avvengono su pendii già noti ai protagonisti degli episodi. All'origine, molto spesso, errori macroscopici e inspiegabili»

«Quella traccia di discesa mi portò nella trappola della valanga»
Trappola euristica: un incidente per eccesso di determinazione


FABIO GAVA