Via Francigena patrimonio Unesco: positiva la prima valutazione
Prosegue il percorso della candidatura promossa dalle Regioni Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e sostenuta dai ministeri della cultura e degli esteri, della cooperazione internazionale
Prosegue il percorso della candidatura della Via Francigena in Italia per l'iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco.
Icomos, l'organo tecnico dell'organizzazione, ha emesso un giudizio preliminare positivo sulla proposta italiana, riconoscendo il ruolo della Via Francigena quale preminente itinerario della cristianità. Si tratta di un passaggio significativo che consente di procedere alla successiva fase di lavoro, dedicata alla predisposizione del dossier completo della candidatura.
"La Via Francigena è un patrimonio condiviso, che attraversa territori e comunità e racconta una parte significativa della storia e dell'identità europea.
Questa valutazione preliminare dell'Unesco costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto dal ministero della cultura e dagli enti locali e le associazioni interessati e, al contempo, un incoraggiamento a proseguire lungo il cammino che ci porterà, ne sono convinto, al riconoscimento di patrimonio mondiale dell'umanità", dichiara il titolare del dicastero, Alessandro Giuli.
La candidatura, sostenuta dal ministero della cultura e dal ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, è promossa dalle Regioni Toscana (capofila del progetto), Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, nonché da una rete di enti e istituzioni interessati.