"Luci nella notte polare": racconto vero di Ario Zhoh Sciolari in Alaska
La guida alpina dolomitica ed esploratore polare narra la propria storia di "ritorno alle origini" sugli sci, tra silenzi e natura estrema, per cercare un nuovo inizio e il coraggio di una vita autentica: una donna, un bambino e un esploratore nella grande Alaska selvaggia tra le terre sacre dei nativi
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Questo libro è la storia vera di Ario Zhoh Sciolari, guida alpina dolomitica ed esploratore polare, che vive fra il Cadore (Belluno) in una baita in tronchi costruita da solo e la Scandinavia dove lavora parte dell'anno ("la mia piccola Alaska"). È noto sia per diverse imprese alpinistiche/traversate artiche, in Alaska e in Scandinavia, sia per alcuni libri, come Il sogno del lupo.
Questo nuovo volume, "Luci nella notte polare. Una donna, un bambino e un esploratore nella grande Alaska selvaggia", è la storia di come Ario Zhoh cresce il figlio lontano dalla tecnologia, tra le terre sacre dei nativi. Un ritorno alle origini, sugli sci, tra silenzi e natura estrema, per cercare un nuovo inizio e il coraggio di una vita autentica.
"Ricordi bene, Mikail, vero? Quel rosa delicato dalla finestra della Cabin dopo le dieci del mattino? Sempre da restare incantati; anche perché sai che poi arriva il buio, e che è questo rosa, dunque, l'unico attimo di luce donato dal giorno…".
«Un pellegrinaggio - si legge nella presentazione - verso ciò che è origine: una toccante storia d'amore: verso le terre dei nativi d'Alaska, che l'esploratore Ario Zhoh ha più volte attraversato in inverno, e verso il figlio dodicenne che, sottratto al sistema e "privato" di ogni tecnologia e di un vivere plastificato, egli decide di crescere - assieme alla compagna - in quegli stessi luoghi selvaggi, remoti e di incomparabile bellezza, ai quali da decenni dedica energie e cuore ("Quando attraversi ciò che ami, alla fine vorrai crescervi colui che ami", avrebbe poi scritto).
Come un cerchio che si chiude, come The Hug on Skis - l'immensa traversata dell'Abbraccio sulle selvagge coste artiche dell'Alaska, qui narrata - questa è la storia di un pellegrinaggio e di un necessario ritorno alle origini: a quelle rappresentate dalla Madre Terra, dal silenzio e dalla vita lenta.
Un pellegrinaggio che l'autore compie sempre sugli sci, anche per lasciar andare la madre e il proprio passato, accogliendo al contempo la nuova vita rappresentata dal figlio.
Lo fa in quello che per i nativi Gwich'in è un Santuario, l'Origine di tutto, emblema stesso di maternità - "Il Luogo Sacro ove la Vita ha Inizio", come essi lo chiamano da millenni. Ma un dubbio inevitabile afferra i due alla vigilia: sarà giusto isolare in questo modo Mikail, in un luogo tanto remoto?
Attraverso questa straordinaria storia d'amore e di coraggio - che getta nuova luce sulla stessa storia dell'esplorazione polare, resa viva in quanto vissuta in prima persona - verremo condotti passo dopo passo nell'avventura di una famiglia italiana che, nell'epoca del 5G e delle super connessioni ai giga (ma non più alla Natura), molla tutto e tenta il grande balzo. "Ce la faremo…?" si sarebbe chiesta la mamma prima della partenza. Nulla avrebbe mai potuto prepararli al risultato finale…».
Ario Sciolari “Zhoh”, classe 1967, si definisce esploratore spirituale oltre che del Grande Nord. È guida nelle Dolomiti Orientali e gestore di un lodge di montagna nel nord della Svezia, dove è possibile sperimentare in piccolo il sapore delle sue traversate.
Attraverso immensi viaggi sugli sci tra le terre artiche, Ario si è da tempo fatto portavoce dei Nativi e degli animali selvaggi.
Ha compiuto la traversata integrale invernale dell’Alaska, dal Pacifico all’Oceano Artico (cinque mesi), quella delle Montagne Rocciose del Canada (sei mesi) e l’intera Scandinavia sugli sci, per citarne solo alcune. Ha pubblicato con Corbaccio i successi Il sogno del lupo e Verso il cuore bianco della Terra. Informazioni sull’autore e sulla sua Wilderness Academy.
[foto tratte dal sito Web di Ario Zhoh Sciolari]