AMBIENTE

Le capsule del caffè diventano imballaggi riciclabili: ecco come gestirle

Il nuovo regolamento europeo indica che per la raccolta differenziata non serve svuotare le monodose di alluminio o di plastica: anche se ancora piene di residui, vanno avviate direttamente ai circuiti di riciclo dedicati



 Da oggi, 12 agosto, il nuovo regolamento dell'Unione europea sugli imballaggi Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation - n.2025/40) introduce delle novità sulle capsule di caffè monodose in alluminio o plastica perchè sono considerate a tutti gli effetti degli imballaggi.

Il regolamento riscrive così le regole in tutti gli Stati membri e diventa uno di quegli esempi virtuosi dei 27 Paesi della Ue che si comportano come un'unica comunità: trattandosi poi di un regolamento e non di una direttiva, si applica direttamente, senza bisogno di recepimento da parte dei singoli stati.

Il nuovo regolamento europeo indica che non serve svuotare la capsula: se ancora piena di residui di caffè, va avviata direttamente ai circuiti di riciclo dedicati.

Anche le capsule di caffè, se conferite correttamente, possono quindi essere recuperate e trasformate in nuove risorse.

Con l'arrivo delle nuove etichettature chiare e trasparenti imposte dall'Ue, orientarsi sarà molto più semplice per i consumatori.

Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google

Ecco come comportarsi in base al materiale.

Capsule in alluminio o in plastica: vanno conferite nella raccolta differenziata dedicata agli imballaggi in plastica e metalli.

Cialde e capsule compostabili: se certificate, devono essere gettate direttamente nell'Umido (organico). Questo permette il recupero combinato sia della confezione che del residuo di caffè, trasformandoli in compost di qualità. Nulla cambia per il caffè in polvere o in grani, che va gettato nel medesimo rifiuto.

«Il passaggio a imballaggio - spiega Flavio Frasson, presidente di Etra spa - permette alla nostra azienda di uscire dalla gestione delle capsule come rifiuto residuo (costo di smaltimento) per entrare nel sistema dei corrispettivi Conai.

Dal punto di vista della raccolta - prosegue - l'obiettivo è intercettare le capsule per ridurne la presenza nel secco residuo e quindi distinguere l'alluminio, la plastica e i compostabili».

Questa novità è «uno dei tasselli di una strategia comunitaria molto più ampia che punta a ridurre i rifiuti da imballaggio del 5% entro il 2028 e fino al 15% entro il 2040».













Ambiente&Percorsi

CEMBRA E FIEMME

Il festival dei vini verticali celebra i muretti a secco

DoloViniMiti svela il programma della nuova edizione, che si svolgerà da giovedì 1° a domenica 4 ottobre degustazioni, spettacoli, wine trekking gourmet tra baiti, passeggiate nella natura e momenti di confronto per la quarta edizione di un evento che celebra vini d’alta quota e prodotti di montagna

 

EVENTO

Formaggi in quota: va in scena la rassegna "Made in malga"

Sull'Altopiano dei Sette Comuni, prosegue dall'11 al 13 settembre la kermesse nazionale dedicata alle eccellenze casearie prodotte sopra i 600 metri: presentata anche una forma di "Asiago dop prodotto della montagna" (prodotto esclusivo delle province di Vicenza e Trento) che ha un valore stimato dai 350 ai 400 euro al chilo

ITINERARI

Alla chiesa di San Giacomo a Castelaz, nelle terre del Gewürztraminer

Una passeggiata altoatesina fra le tessiture di vigne, meleti e bosco ceduo, con antichi muri a secco che sostengono i terrazzamenti: poi l'arrivo al suggestivo luogo di culto, ricco di pregevoli affreschi che offrono al visitatore un viaggio fantastico nella singolarità dei temi rappresentati, in sintonia con i famosi bestiari medioevali delle grandi cattedrali

La chiesa di San Lugano: sul cammino dei viandanti


FIORENZO DEGASPERI

Primo piano

CLIMA

Non solo in estate: le ondate di calore possibili anche prima e dopo

Lo evidenzia lo studio guidato dal Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa e pubblicato sulla rivista Agu Advances, che ha analizzato 45 anni di dati climatici globali. Gli episodi di caldo estremo si stanno espandendo nel tempo: in Europa occidentale, così come in Africa meridionale e India Nord-occidentale, i giorni più caldi stanno anticipando sempre più il loro arrivo alla primavera


BENEDETTA BIANCO