LEGNO

Foreste certificate, il Trentino-Alto Adige svetta in Italia

Marchio Pefc sulla gestione sostenibile dei boschi per oltre 1,1 milioni di ettari nazionali, quasi la metà dei quali si trova nella nostra regione, seguono Piemonte e Friuli-Venezia Giulia

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Il 2025 conferma un consolidamento per l'ecosistema della certificazione forestale Pefc in Italia, sia sul fronte della gestione forestale sostenibile sia lungo la filiera di trasformazione.

Il Trentino-Alto Adige si conferma al primo posto per superficie forestale certificata con 597.729,69 ettari, seguito dal Piemonte con 103.113,89 ettari e dal Friuli-Venezia Giulia con 102.187,85 ettari.

Nel complesso, la distribuzione delle superfici certificate vede il Nord con 1.000.442,69 ettari, il Centro con 108.490,08 ettari e il Sud e Isole con 14.086,90 ettari.

È quanto emerge dal Rapporto 2026 presentato da Pefc (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes), ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale.

Lo studio evidenzia in particolare il superamento stabile della soglia di 1,1 milioni di ettari di superficie forestale certificata, l'ingresso di tre nuove regioni, Campania, Puglia e Molise, nel sistema di certificazione forestale e il secondo miglior risultato di sempre per numero di nuove aziende certificate per la Catena di Custodia.

Il Rapporto di Pefc rileva che il 2025 si è concluso con "un risultato molto positivo" per la gestione forestale sostenibile: 1.124.507,48 ettari di superficie certificata, con una crescita di 63.447,98 ettari (+6%) rispetto al 2024.

"A rafforzare il quadro - segnalano gli analisti - contribuiscono inoltre l'estensione quasi raddoppiata delle superfici interessate dalla certificazione dei servizi ecosistemici rispetto al 2024 (cioè tutela della biodiversità, funzione climatica, funzione turistico-ricreativa e funzione salutistica e del benessere) e il forte incremento delle aziende che producono energia da legno e materiale cellulosico, cresciute del 85,7% nel corso dell'anno".

A livello territoriale, nel 2025 sono 16 le regioni italiane che presentano almeno una foresta certificata Pefc.   

La certificazione Pefc garantisce la gestione sostenibile delle foreste ed è riconosciuta a livello internazionale, promuove pratiche di gestione forestale che rispettano l'ambiente, il sociale e l'economia.

Punti chiave.

Assicura che le foreste siano gestite in modo sostenibile, proteggendo la biodiversità, mantenendo la fertilità del suolo e garantendo la continuità delle risorse forestali.

Utilizza standard internazionali per la gestione forestale, che includono criteri ambientali, sociali ed economici. Questi standard sono sviluppati attraverso un processo di consultazione che coinvolge una vasta gamma di parti interessate.

Oltre alla certificazione della gestione forestale, offre anche la certificazione della catena di custodia, che garantisce che il legno e i prodotti forestali provengano da foreste certificate e che siano tracciabili lungo tutta la catena di fornitura.

È riconosciuta a livello globale e ha accordi di mutuo riconoscimento con altre organizzazioni di certificazione forestale, come il Forest Stewardship Council (FSC).

Le aziende che ottengono la certificazione possono beneficiare di una maggiore trasparenza e tracciabilità dei loro prodotti, migliorando così la loro reputazione e soddisfacendo le richieste dei consumatori sempre più attenti alla sostenibilità.

Il processo di certificazione coinvolge audit indipendenti condotti da enti di certificazione accreditati. Questi audit verificano che le pratiche di gestione forestale e la catena di custodia rispettino gli standard.













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